Lavori senza gara e clientelismo: bufera a Tor Bella

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A Tor Bella Monaca più di un anno di lavori pubblici senza gare di appalto. E adesso, in seguito all’esposto dei quattro consiglieri Pd Grasso, Cremonesi, Scorzoni e Contartese, indaga anche la Corte dei Conti.

Da maggio 2011 a ottobre 2012 nel Municipio VIII non si sono fatti bandi di gara, praticamente un record: si andava avanti a somme urgenze, affidamenti diretti e trattative private. Un totale di 8 milioni (mica bruscolini) destinati senza gara a ditte e cooperative per il rifacimento di strade e la manutenzione di parchi e scuole. I vigili si sono recati nei giorni scorsi al Municipio VIII e al Dipartimento Lavori Pubblici per requisire i documenti. A essere interessato dunque non è il solo presidente Lorenzotti, ma anche l’assessorato di Ghera che autorizza con una sua apposita commissione lo stanziamento di fondi richiesto dal Municipio.

«L’Amministrazione municipale emetteva dei verbali sommari a firma di Lorenzotti e del dirigente Uot Marco Contino, – spiega Fabrizio Cremonesi – e il Dipartimento autorizzava gli interventi in attesa di altra documentazione. Documentazione che, a quanto ci risulta, non è mai pervenuta». A insospettire i consiglieri Pd, nel luglio scorso, è stata l’attivazione di cinque somme urgenze per un totale di un milione e 800mila euro, quattro per le scuole, una per una strada. Di qui l’accesso agli atti, che ha fatto riscontrare, per dirla come il candidato alle prossime elezioni regionali Fabrizio Scorzoni, “gravissime anomalie”. E a settembre è partito l’esposto alla Corte dei Conti.

‹Abbiamo assistito per un anno e mezzo a un dirigente (Marco Contino, ndr) scelto dal presidente Lorenzotti che ha sostanzialmente annullato i rapporti di concorrenza tra imprese, e con una gestione esclusiva del potere ha selezionato le ditte favorendone alcune e danneggiandone altre» – tuona Scorzoni. Sono in totale 42 gli affidamenti nel mirino, alcuni anche per cifre superiori ai 500mila euro, tetto oltre il quale vanno predisposti per legge i bandi di gara. 13 le somme urgenze, per un totale di quasi 2 milioni e mezzo. E poi 15 le trattative private per un totale di 5 milioni: trattative – denuncia il Pd – a cui spesso si presentavano una o due sole aziende, e con ribassi ridicoli, dal 2 al 6%. I restanti 958mila euro sono invece affidamenti diretti, e qui fa tutto il dirigente che sceglie direttamente l’impresa o la cooperativa. «Per un anno non si sono fatte gare, è un qualcosa senza precedenti. E nei documenti trovati ci siamo resi conto che molti appalti finivano alle stesse imprese», commenta amaro Cremonesi.

A fronte di queste spese allegre i cittadini non possono gioire visto che la situazione di strade, parchi e scuole nel Municipio VIII stenta a migliorare. Basti pensare a via della Lite e alle tante strade groviera che costellano il versante est della capitale. dallo scorso novembre da quando, dopo la segnalazione di Inches, era iniziato il rimpallo di responsabilità tra IV e II gruppo. Adesso, chiarita la questione competenze, si passa all’azione: i capanni verranno demoliti, la recinzione di sicurezza posta a margine del marciapiede verrò ripristinata e i circa venti occupanti romeni verranno “invitati” a trasferirsi altrove, magari negli spazi dell’ex Fiera di Roma. A patto che accettino la loro nuova destinazione.

dc