Marino, si spaccia per carabiniere e promette lavoro in cambio di denaro

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E’ stata la denuncia di una donna truffata a far partire le indagini da parte degli uomini del commissariato di Marino. La donna, dipendente di un noto Hotel di Marino, ha infatti denunciato agli agenti che una cliente dell’albergo, qualificatasi come Maggiore dell’Arma dei carabinieri, si era offerta di procurarle un impiego presso un Ministero, in cambio di una somma di denaro.

Il ‘Maggiore’ infatti asseriva di avere le conoscenze giuste, grazie alla sua qualifica, per poterle trovare un lavoro presso il Ministero dei beni Culturali, previa la consegna della somma di 1200 euro. La donna raggirata ha aggiunto, in sede di denuncia, di essere stata ingannata dal modo di fare molto sicuro di sé del presunto “Maggiore”, che per dare ancora più credito alle sue affermazioni aveva aggiunto di essere la figlia di un fantomatico magistrato dell’antimafia, mostrando anche dei documenti redatti su carta intestata del Ministero della Difesa.

Così la donna oggetto della truffa, dietro richiesta del “Maggiore”, le aveva consegnato i documenti richiesti per l’assunzione, oltre alla somma pattuita. Le indagini subito effettuate dagli agenti del commissariato di Marino presso la struttura ricettiva hanno così permesso di appurare che all’interno non alloggiava alcun graduato dell’Arma ma una donna che, circa un anno prima, si era stabilita nell’albergo riferendo genericamente di essere un appartenente a non meglio precisate forze dell’ordine. La donna, una 30enne italiana di origini rumena, al momento delle indagini era però irreperibile. Una volta rintracciata, è stata perquisita sia la sua camera che l’autovettura in suo possesso, intestata ad un pregiudicato siciliano.

Durante le perquisizioni sono state rinvenute numerose fotocopie di documenti di identificazione sottoscritte in calce dagli intestatari, documentazione e note varie redatte su carta intestata del Ministero della Difesa e del Ministero dei beni Culturali. L’intera documentazione è stata quindi sequestrata e sarà oggetto di ulteriori indagini finalizzate ad appurare se e quante altre persone siano state oggetto di truffa.

Dalle indagini effettuate è emerso che la donna, sebbene alloggiasse in modo permanente presso il lussuoso hotel, non ha alcun lavoro.Al termine, pertanto, la 30enne è stata denunciata per truffa, sostituzione di persona, millantato credito e usurpazione di funzione pubblica nonché munita di foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno nei comuni di Marino e Roma per 3 anni.