Un albergo in mezzo al verde

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Tutto bloccato. La storia dell'albergo di via Zoega a Forte Bravetta (nel municipio XVI) torna d'attualità. Ma l'Amministrazione capitolina non è riuscita (almeno per ora) nell'intento di sbrogliare l'intricata matassa urbanistica.

La struttura, 400 stanze e centro congressi su 3 piani interrati e 4 fuori terra, posta a ridosso dell'area protetta della Valle dei Casali e completata da anni, è chiusa per mancanza di una strada d'accesso.

Sul blogspot ambienteroma16 si specifica che «la storia di questo enorme albergo comincia poco prima dell'anno santo del 2000». Nel 1999 viene approvato un progetto per costruire un albergo in un'area sottratta alla perimetrazione della riserva della "Valle dei Casali". La società costruttrice "Edilmont" ottiene la concessione edilizia l’ultimo giorno utile, il 31 dicembre 1999, per far rientrare l’opera tra quelle finanziate da una Legge regionale del 1997. «Questa enorme massa di cemento – accusano gli ambientalisti – ha sommerso due ettari di verde e da anni è un incubo inquietante per i cittadini del quartiere. Il mostro è inattivo, l'investimento si è rivelato una catastrofe, per cui le pressioni per costruire una strada d'accesso a qualsiasi titolo sono moltissime, ma ormai – concludono al veleno dal blogspot – l'amministrazione Alemanno è in liquidazione e le delibere sull'urbanistica da approvare sono troppe. Ci rivedremo dopo le elezioni comunali».

Lunedì l'immediato stop alla discussione in aula: l'assemblea capitolina avrebbe voluto dare il via libera all’impianto, permettendo un cambio di destinazione d’uso su circa 3500 metri quadrati seminterrati: da cantine a sale congressi, con tanto di piscina e centro benessere. Ma alcuni emendamenti del Pd hanno bloccato tutto, con il consigliere Paolo Masini tra i principali oppositori del progetto. Il partito d'opposizione, in particolare, ha fatto sue le rimostranze dell'attivissimo comitato a tutela della Valle dei Casali del presidente Renzo Visagalli secondo il quale (come già deliberato all’unanimità dal Municipio XVI) va modificata la strada di accesso all'albergo dato che l’utilizzo della strada prevista (via Zoega) creerebbe notevoli ripercussioni sul traffico locale.

Tra l'altro ci sono anche opposizioni ambientaliste e storico-archeologiche da parte dei cittadini: nel primo caso si sottolinea che la nuova strada taglierebbe proprio la Riserva Naturale Protetta della Valle dei Casali (istituita nel 1997), mentre nel secondo si specifica un altro aspetto della vicenda. A poca distanza dall'albergo, infatti, si trova il Casale Contorti, progettato e affrescato dal pittore barocco Giovanni Lanfranco e dal 2008 sottoposto a vincolo di tutela dal Ministero dei Beni Culturali. Nel frattempo “l'ecomostro-albergo” rimane chiuso e una soluzione definitiva sembra davvero essere ancora lontana.

Tiziano Pompili