Rifiuti ad Albano: scatta la protesta

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I rifiuti di Roma arrivano nei Castelli Romani? Il Comune e i cittadini di Albano dicono “No” e nemmeno ringraziano.

È impetuosa la reazione che arriva da Palazzo Savelli e dal comitato No Inc all'indomani del decreto a firma del ministro Clini e soprattutto del successivo provvedimento del super commissario Sottile, che in sostanza prevederà il trattamento della “monnezza capitolina” in 4 impianti fuori dalla Città Eterna: Viterbo, Castelforte, Colfelice e Roncigliano appunto.

Tutto questo per una durata di 120 giorni, il tempo, secondo i pensieri cliniani, che servirebbe per completare i sistemi di tritovagliatura nell'area della discarica di Malagrotta. Queste dunque le ultime gocce di un vaso – quello già fracassato relativo al tema rifiuti – ampiamente strapieno e che non può continuare a trasbordare. Per questo il No Inc promette battaglia: «Cercheremo di ostacolare – tuona il referente Castri – con tutti i mezzi legali e le forze a disposizione, questo ennesimo abuso ai danni dei Castelli. Il 26 gennaio, data dell’entrata in vigore del decreto “SalvaRoma”, il No Inc terrà all’ingresso della discarica di Roncigliano, un sit-in di protesta per manifestare contro le decisioni di ministro e supercommissario».

Decisioni, è bene ricordarlo, che si insinuerebbero in un'area già gravata dall’inquinamento dei grossi complessi industriali e dalla spada di Damocle del progetto di inceneritore. Al coro del dissenso si è unito anche il Comune di Albano che ha dato il niet alle scelte di Sottile e Clini: «L’Amministrazione dichiara che porterà avanti ogni azione di contrapposizione per impedire che i rifiuti di Roma arrivino sul nostro territorio. Lo schema per cui a Roma vanno i soldi e alla Provincia i problemi non è accettabile, e soprattutto mette in luce l’arroganza con cui si decidono tematiche così importanti, senza coinvolgere mai i territori interessati».

Sindaco Marini e company contestano il fatto che a Palazzo Savelli non sia ancora giunta nessuna nota ufficiale «mentre sono state già contattate le società private che gestiscono gli impianti». «Il decreto – assicura comunque il delegato ai rifiuti Andreassi – sarà discusso coi sindaci di bacino venerdì».

Marco Montini