Imprese, a Roma 60 chiusure al giorno nel 2012

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«La situazione economica illustrata dal presidente della Confcommercio Sangalli è grave, un quadro a tinte fosche in cui una ripresa costante e strutturale è ancora lontana. Così come appare difficile trovare soluzioni efficaci anche sul medio – breve periodo, fornendo risposte concrete alle migliaia di imprese in situazione emergenziale in Italia e nel nostro territorio».

Queste le parole d'allarme del presidente della Confcommercio di Roma, Giuseppe Roscioli, secondo cui come «confermano anche i principali indicatori economici – dice – le imprese del terziario si trovano a gestire il più difficile momento economico dal secondo dopoguerra ad oggi, aggravato da una pressione fiscale ormai alle stelle e da una diminuzione dei consumi mai vista prima. Roma e il Lazio come il resto del Paese hanno risentito drammaticamente di questi fattori recessivi, basti pensare che solo nel 2012 nella Capitale hanno chiuso in media 60 imprese ogni giorno, mentre questo numero sale a oltre 90 se consideriamo l’intera regione. Un ritmo vertiginoso a cui nessuno ha saputo porre un argine attuando soluzioni a misura d’impresa».

«Per questo – continua Roscioli – accogliendo l’invito della Confederazione, abbiamo deciso di aderire anche a Roma alla giornata di mobilitazione che si terrà il prossimo 28 gennaio e a cui prenderanno parte le cinque maggiori organizzazioni di rappresentanza imprenditoriale: oltre alla nostra Confcommercio Roma e alla Confcommercio Lazio, Cna, Confesercenti, Confartigianato e Casartigiani.

Il 28 gennaio – conclude Roscioli – sarà una giornata simbolo per dire a gran voce che non possiamo continuare su questa strada e per rivolgere alla nostra classe politica, in particolare a chi si accinge a governare il Paese e la nostra Regione, un appello perché dalla prossima legislatura ci aspettiamo coesione, senso di responsabilità, ma soprattutto capacità decisionale per restituire fiducia ad un sistema produttivo che è da sempre lo zoccolo duro della nostra economia e che merita di essere ascoltato».