La pioggia sbriciola l’asfalto: è emergenza buche in città

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«Non ci sono più soldi per i lavori». Così circa tre mesi fa l'assessore ai Lavori Pubblici di Roma Capitale Fabrizio Ghera parlava dell'annoso problema delle buche. Una “grana” che probabilmente lascerà in eredità a un nuovo amministratore visto che sono sempre più insistenti le voci che lo vogliono come candidato al nuovo Consiglio regionale del Lazio.

La quota destinata a questo genere di problematica dalla Giunta Alemanno è stata di 20 milioni di euro, meno della metà di quanto per esempio investiva la Giunta Veltroni. Con i temporali e le grandinate di questi giorni le buche si sono ripresentate puntuali, più profonde e numerose che mai.

«A seguito delle condizioni atmosferiche particolarmente sfavorevoli di questi giorni – ha scritto in una nota il Comune di Roma -, si comunica che sono già operative sul territorio relativo alla grande viabilità le squadre del Dipartimento Lavori pubblici. Altresì, l’assessore ai Lavori pubblici di Roma capitale, Fabrizio Ghera, si è attivato chiedendo con nota scritta agli uffici dipartimentali e ai XIX Municipi di predisporre un monitoraggio per accertare lo stato delle infrastrutture viarie della nostra città e di intervenire, per la salvaguardia della pubblica incolumità, all’eliminazione degli stati di pericolo. Inoltre, l’assessore capitolino ha chiesto all’Amministrazione di reperire altre risorse economiche, sia per il Dipartimento centrale che per i XIX Municipi, per far fronte agli interventi che si renderanno necessari a seguito delle esigenze del territorio infrastrutturale capitolino».

Una comunicazione a cui ha risposto con durezza Andrea Catarci, presidente del Municipio Roma XI. «Solo quattro mesi fa il Municipio Roma XI segnalava all’Assessorato comunale ai Lavori Pubblici la necessità di provvedere con urgenza almeno al rifacimento di alcune strade vistosamente danneggiate presenti nel quartiere San Paolo, come Via Rosa Guarnieri Carducci, Viale Giustiniano Imperatore, Viale Leonardo Da Vinci, Via Alessandro Severo e Via della Villa Di Lucina. Di questi interventi non se ne è fatto nemmeno uno».

Secondo un monitoraggio davvero attualissimo effettuato dal sito Voragine.it le “falle capitoline” sono aumentate di oltre il 60% nel 2012 rispetto all'anno precedente. Monteverde e Aurelia i quartieri più dissestati e pericolosi per gli automobilisti e (soprattutto) per i motociclisti, ma anche per i pedoni. Per fortuna in diminuzione i “feriti da buca”, ma non sono mancati i casi clamorosi di automezzi finiti in alcune voragini come il caso di un camion impegnato nei lavori della rete del gas a Monteverde Vecchi, sprofondato il 27 aprile 2012 in via Daniello Bartoli o della macchina (con a bordo Alessandra Mussolini) incastrata in una falla apertasi sul marciapiede di via Spallanzani. Tra quelle senza “conseguenze” per gli automezzi vanno ricordate la buca di via Tarcento (6 febbraio 2012) in cui una perdita d'acqua provocò lo scivolamento nel garage di un muro del palazzo al civico 14 o anche quella di dieci metri per tre (e cinque di profondità) del 29 ottobre in piazza Albina all'Aventino.

Per il consigliere del Pd capitolino Dario Nanni (vicepresidente Commissione lavori pubblici) «voragini e buche fanno di Roma una gruviera, ma Alemanno preferisce i sampietrini». Nanni, che annuncia di aver predisposto un'interrogazione urgente in merito a questo “stato di emergenza”, cita via Salaria, via dei Prati Fiscali, via Collatina, via Aurelia, via Prenestina, via Nomentana, via di Boccea: strade che «si presentano con consistenti retinature e innumerevoli buche di grandi e piccole dimensioni».

Per l'altro consigliere comunale del Pd Paolo Masini le strade di Roma sono come piste di motocross, mentre per Stefano Tersigni, prossimo candidato sindaco di Roma per la lista civica “Roma Capitale è Tua”, la Città Eterna si è trasformata nel tempo in un campo minato. Infine, se per Umberto Marroni, capogruppo Pd di Roma Capitale, «Alemanno lascerà una città dissestata », per Athos De Luca (Pd), membro della Commissione Mobilità di Roma Capitale c’è spreco di risorse. «Il Comune di Roma – dice – paga ogni anno 20 milioni di risarcimenti per danni materiali e fisici causati ai cittadini dalle buche e dal dissesto stradale».

Tiziano Pompili

Buca in via Alessi

 

L’asfalto di Monte Mario

 

Chiusa ieri via Trionfale