Viaggio in treno nel vagone allagato

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Decine di corse cancellate nelle ore di punta, super-ritardi e mega-pozzanghere nei vagoni. Sono i disagi con cui hanno convissuto e viaggiato ieri le migliaia di pendolari della Roma-Viterbo.

Disservizi non nuovi sulla tratta di collegamento tra la Capitale e la Tuscia, vincitrice del poco ambito Trofeo Caronte, il premio assegnato da Legambiente alle ferrovie più disastrate della Regione Lazio.

Nella mattinata di ieri è stata la pioggia a provocare ritardi a catena e soppressioni: gli utenti non solo si sono ritrovati a congelarsi alle stazioni in attesa dei mezzi, ma anche a fare lo slalom nelle piscine interne ai vagoni. Un’enorme pozza d’acqua aspettava infatti i viaggiatori nel treno in arrivo a Montebello intorno alle 8. Rabbia ed esasperazione sono poi rimbalzate in tempo reale su Twitter e la pagina Facebook del Comitato Pendolari Ferrovia Roma-Nord, tra chi come Gianni, denunciava il rischio di corto circuito nel mezzo allagato, e chi segnalava il degrado e l’immondizia come decoro abituale della tratta, come scriveva Adriana.

Il gruppo dei pendolari aveva già presentato un esposto in Procura, dopo i disservizi dello scorso 7 gennaio, dovuti all’assenza in massa del personale per malattia. Denunce gravi come quelle apparse ieri sul canale youtube del comitato, in cui due giovani passeggeri hanno registrato un video sull’abbandono e l’isolamento della stazione di Monte Antenne: sottopassi e scale da film horror, sporchi e abbandonati, dove la sicurezza è solo un optional.

Valeria Costantini