Pastine, Ryanair cresce: è scontro

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L'irlandese volante Michael O'Leary torna a far parlare di sè. Nella conferenza stampa capitolina di ieri l'amministratore delegato di Ryanair ha snocciolato i nuovi investimenti commerciali della celebre compagnia low cost. Punto di forza è sempre più l'aeroporto ciampinese Pastine, che, nei desideri oleariani, vivrà ad aprile l'inaugurazione di quattro nuove rotte (Brema, Corfù, Cuneo e Fez), «grazie alle quali – fanno sapere dalla Ryanair – trasporteremo 4,2 milioni di passeggeri all’anno e sosterremo 4.200 posti di lavoro “in loco” presso l’aeroporto di Roma-Ciampino».

Numeri da capogiro, che sottolineano quanto O'Leary sia innamorato del polo aeroportuale castellano che in undici anni ha “staccato” a favore della Ryan ben 11 milioni di biglietti ad altrettanti passeggeri. L'ad irlandese non le ha mandate a dire nemmeno sul fronte dell'inquinamento acustico, causato dall'eccessivo traffico aeroportuale del Pastine: «Il problema a Ciampino – ha spiegato – non nasce dai nostri velivoli, poiché abbiamo la flotta più silenziosa e giovane che vola in Italia. Il vero rumore piuttosto arriva dagli aerei militari, che volano di notte, mentre i nostri sono fermi dalle 11 alle 6 del mattino».

Le parole del fumantino Michael hanno scatenato – e non poteva essere altrimenti – la subitanea reazione del Criaac, il Comitato Riduzione Impatto Ambientale Aeroporto di Ciampino: «Si tratta della solita propaganda della Ryanair, che cerca di fronteggiare – ha rimarcato il portavoce Adami.- una situazione che per Ciampino sta divenendo urgente e necessaria, ossia la riduzione immediata dei voli. E lo fa citando presunti aumenti di posti di lavoro che in realtà non esistono».

Infine sul capitolo inquinamento: «Per quanto riguarda I rumori degli aerei – replica Adami a O'Leary – Arpa Lazio ha misurato l'inquinamento e ha rilevato “ripetute e sistematiche violazioni delle procedure antirumore e dei livelli acustici”. E ciò è dovuto al traffico dei voli low cost e non certamente ai pochi voli militari su Ciampino».

Marco Montini