Le case nel mirino dei ladruncoli

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Tre topi d'appartamento sono finiti in manette nelle ultime ore. Il primo episodio è accaduto a Casalbertone dove i carabinieri hanno arrestato una nomade 23enne, al settimo mese di gravidanza, con l’accusa di furto in abitazione in concorso.

Assieme ad una complice (poi datasi alla fuga) era riuscita a penetrare in un appartamento all'ultimo piano di un 30enne romano in via di Portonaccio sfondando la porta blindata con arnesi da scasso. Con grande destrezza e velocità le due avevano messo a soqquadro tutta la casa, rinvenendo un migliaio di euro in contanti e iniziando a smurare la cassaforte. Il rumore causato dai colpi alla parete, però, ha insospettito la vicina di casa che ha immediatamente chiamato i carabinieri. L'intervento dei militari è stato rapidissimo e ha consentito di cogliere sul fatto una delle due ladre, con ancora la refurtiva “addosso”.

La 23enne, proveniente dal campo nomadi di via di Salone, è stata quindi accompagnata in caserma, dove i militari hanno potuto appurare, a seguito di un controllo ai terminali che l’arrestata è una specialista dei furti, viste le due pagine di precedenti specifici. L'altro episodio è avvenuto invece in via di Casal del Marmo. In questo caso a finire in manette sono stati due romeni di 24 e 34 anni. I due malfattori, ieri notte, dopo aver tagliato la recinzione metallica dell’abitazione che avevano “puntato”, si sono intrufolati all’interno del giardino nel tentativo così di entrare in casa.

Sfortunatamente per loro, il proprietario ha udito dei rumori sospetti ed immediatamente ha allertato il 112. A questo punto i due ladri, vistisi scoperti, hanno provato a dileguarsi a piedi, ma il pronto arrivo dei carabinieri della stazione Roma Ottavia li ha bloccati poco lontani dall’abitazione. I tre arrestati sono tutti in attesa del rito direttissimo.

Tiziano Pompili