Memoria, in Sinagoga sopravvissuti raccontano la Shoah

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In occasione della giornata della Memoria, questa mattina nel Tempio maggiore è stato organizzato l'evento "Dopo la shoah il ritorno alla vita", promosso dalla Comunità ebraica di Roma con l'obiettivo di dare alle nuove generazioni la testimonianza di come i sopravvissuti hanno avuto la forza di tornare a vivere dopo l'esperienza nei campi di concentramento. Testimone d'eccezione della mattinata, il rabbino capo di Tel Aviv, Rav Ysrael Meir Lau, sopravvissuto all'Olocausto:

"Non ho pianto per non dare soddisfazione ai nazisti – ha raccontato – noi deportati abbiamo perso la voglia di piangere e dopo la liberazione pensavamo di avere il cuore di pietra. Nel tempo ho capito che siamo normali. Non possiamo dimenticare e non possiamo perdonare". 

"Non bisogna consentire ai nostri nemici di distruggerci, dobbiamo continuare a vivere", ha ammonito il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni. Oltre agli studenti della scuola ebraica di Roma, in Sinagoga erano presenti anche il candidato presidente del Lazio Nicola Zingaretti, il governatore uscente Renata Polverini e l'assessore capitolino alla Famiglia Gianluigi De Palo.

"Giornate come quella di oggi – ha detto Zingaretti – sono molto importanti per ricordare, con impegno civile, etico e politico. Serve coerenza 365 giorni l'anno, e non bisogna sottacere ai tanti tentativi, velati o pubblici, di rimuovere la gravita' di quanto accaduto o peggio di riproporre valori che hanno portato alla Shoah". 

Per Renata Polverini "è necessario impegnarci per la memoria perchè ricordare ciò che è accaduto deve indurre a non ricadere nelle tragedie del passato".