Giorno della Memoria, Colleferro ricorda l\’Olocausto

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Domenica 27 gennaio si celebra il Giorno della Memoria e l’Amministrazione comunale di Colleferro non intende dimenticare la ricorrenza, al fine di commemorare le vittime dell’Olocausto. «Il 27 gennaio è il giorno in cui vennero abbattuti i cancelli di Auschwitz – dice il sindaco Mario Cacciotti – per questo è stato scelto a livello internazionale come data simbolo per ricordare la Shoah, ovvero lo sterminio del popolo ebraico. E’ un modo per  noi di ricordare anche tanti italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte e per rendere omaggio a quanti, da schieramenti e fronti opposti, hanno rischiato la loro vita per salvarne altre, cercando di proteggere quelle persone che, innocenti, vennero perseguitate dal regime nazista».

«Stiamo organizzando alcuni eventi – spiega in proposito il consigliere Mario Del Prete (Cultura) che sta operando di concerto con il consigliere Riccardo Trulli (Pubblica Istruzione) – coinvolgendo la cittadinanza ed in particolare gli studenti, ai quali è per noi doveroso far conoscere e tramandare il passato affinché certi orrori non abbiano mai più a ripetersi e si possa sviluppare in loro una più forte coscienza dell’importanza della dignità umana, del valore sacro della vita e della necessità di operare sempre in piena democrazia». Nei prossimi giorni verranno resi noti i particolari delle iniziative che si svolgeranno nel comune.

Anche la città di Marino, nel ricordo delle tantissime vite spezzate e del pianto della comunità ebraica che la guerra ha colpito nei suoi affetti più cari per la follia omicida perpetrati dalla dittatura nazista, si unisce a tutti i Comuni italiani nelle celebrazioni onorando il cerimoniale che vuole, per questa data, le bandiere nazionale ed europea esposte a mezz’asta. In segno di memore omaggio alle vittime dell’olocausto e alle persecuzioni del popolo ebraico.

L’Amministrazione comunale auspica che, in prossimità delle celebrazioni del 2 febbraio promosse per il 69 anniversario del Bombardamento di Marino  in vista della giornata in Ricordo dei Martiri delle Foibe Istriane del 10 febbraio, gli anni trascorsi da quei tragici eventi che hanno unito in un unico pianto i popoli, possano favorire il moto d’animi mirato ad una memoria sempre più realmente condivisa in nome dell’unico popolo italiano da noi tutti formato, come recita la Costituzione, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali.