Albano: Rifiuti, pronto il ricorso al Tar

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Albano come Colfelice, i Castelli Romani come Frosinone. Se la Ciociaria continua a dare il suo perentorio “no” alla “monnezza di Roma”, anche Roncigliano non è da meno.

Sabato si è svolto il pacifico sit in di protesta davanti l’ingresso della discarica, dove in queste ultime ore sono cominciati ad affluire i camion di Ama e Colari, carichi dei rifiuti capitolini destinati all’impianto Tmb del sito albanense. Complessivamente 150 tonnellate al giorno per un decorso di quattro mesi, il tempo utile almeno sulla carta per completare i sistemi di tritovagliatura di Malagrotta.

Una realtà allarmante, quella dettata dal decreto Clini su appoggio del supercommissario Sottile, a cui sindaci, comitati e cittadini dei Castelli si sono voluti opporre con un dissenso civile e democratico. Tra le fasce tricolori presenti al km 25 dell’Ardeatina, Marini di Albano, Bardi di Ardea, Monachesi di Castel Gandolfo, Galieti di Lanuvio, Gabbarini di Genzano e Boccia di Rocca di Papa. Foltissima anche la rappresentanza popolare con diversa centinaia di persone che si sono avvicendate durante tutto il sit in. In prima linea pure il No Inc e il referente Castri. «Siamo qui per esprimere il nostro dissenso al provvedimento del ministro dell’Ambiente e non vogliamo essere la pattumiera di Roma – ha tuonato Marini che, al pari degli altri sindaci di bacino, è rimasto contrariato per le scelte del duo Clini-Sottile, «calate dall’alto e senza sentire le voci dei territori».

Scelte che il Comune di Albano non vuole più pendenti sulla propria testa: questa mattina infatti i legali di palazzo Savelli depositeranno il ricorso amministrativo contro il decreto Clini con richiesta di immediata sospensiva. Vedremo cosa ne penserà il tribunale. A fare il resoconto della situazione intorno a Roncigliano è stato Castri, che ha rivolto due questioni importanti proprio al sindaco Marini: «Abbiamo chiesto al Comune di accrescere la lotta contro termovalorizzatore e settimo invaso e abbiamo chiesto che palazzo Savelli richieda alla Regione l’immediata riapertura della procedura Aia e la convocazione di una conferenza dei servizi». Sul capitolo “Albano-pattumiera di Rom”,a Castri ha aggiunto: «Urge il controllo dei camion di Ama e Colari in entrata e uscita da Roncigliano». Controllo che spetta all’ufficio comunale Ambiente e alla polizia municipale, le cui unità però sono piuttosto esigue (c’è poi il blocco delle assunzioni). Ultima battuta del No Inc sul porta a porta: «Chiediamo ai sindaci che la avviino quanto prima: è la risposta più forte a discariche e inceneritori».