\’Ndrangheta, operazione Dia contro infiltrazioni a Roma: arresti e sequestri di beni immobili nel centro

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Dalle prime ore della mattinata, gli investigatori della D.I.A. di Roma – con cui ha collaborato, nella fase esecutiva, il Centro Operativo D.I.A. di Reggio Calabria – stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Roma nei confronti di alcuni esponenti della ‘ndrangheta da tempo radicati nella Capitale, ritenuti responsabili di “trasferimento fraudolento di valori”, aggravato dal metodo mafioso. L’operazione, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, prevede anche il sequestro di beni mobili ed immobili di cospicuo valore, tra cui alcuni noti esercizi commerciali della capitale.

Sono inoltre in atto perquisizioni domiciliari a Roma e nella Provincia di Reggio Calabria a carico di altri soggetti che rispondono degli stessi reati in stato di libertà. Il Centro Operativo della D.I.A. di Roma ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di alcuni esponenti legati alla ‘ndrina dei Gallico, originari della provincia di Reggio Calabria. Coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, l’operazione ha permesso di bloccare in particolare una serie di investimenti di denaro dalla provenienza ritenuta illecita.

Il G.I.P. del Tribunale di Roma ha accolto la richiesta di contestazione del reato – ex art. 12 quinquies L. 356/1992, aggravato dal metodo mafioso di cui all’art. 7 D.L. 152/1991 – che punisce l’intestazione fittizia di beni, per un valore di circa 20 milioni di euro, che sono stati sottoposti a sequestro preventivo ex art. 12 sexies della stessa Legge. Gli arrestati, grazie ad alcuni prestanome e società fittizie, erano riusciti a concludere – investendo ingenti capitali per conto della cosca calabrese di riferimento – una serie di importanti operazioni immobiliari e societarie soprattutto nel settore della ristorazione, impadronendosi di bar e ristoranti ubicati in zone di pregio della Capitale.

Gli investigatori della Direzione Investigativa Antimafia si sono soffermati sulla natura sospetta di una molteplicità di investimenti finanziari, come l’acquisizione del controllo di esercizi commerciali che hanno sollevato non pochi dubbi per l’estrema rapidità della compravendita, le modalità delle trattative, la provenienza delle risorse economiche. Una realtà criminale sofisticata, quella della ‘ndrangheta, in grado di individuare, nel tessuto economico della Capitale, un canale funzionale a ripulire i propri profitti illeciti.

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