Aeroporti: no a Viterbo ma resta il nodo Ciampino

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La vicenda del ridimensionamento dello scalo di Ciampino sembrava essere arrivata ad una soluzione definitiva dopo che nel 2007 l’allora Ministro dei Trasporti, Alessandro Bianchi, aveva annunciato che «a conclusione della valutazione comparativa dei diversi siti esaminati per la realizzazione del terzo aeroporto del Lazio, il sito meglio rispondente ai requisiti è quello di Viterbo» prevedendone la realizzazione nell’arco di pochi anni.

Lo stesso Ministro dello Sviluppo economico e dei Trasporti del Governo Monti, Corrado Passera, aveva confermato al Parlamento, illustrando le linee programmatiche del suo dicastero, l’intenzione di trasferire a Viterbo i voli di Ciampino, prevedendone la dismissione. Un impegno preso dal Ministro Passera il 22 Dicembre del 2011 davanti alle Camere e di fatto smentito dal Piano nazionale degli aeroporti presentato il 29 Gennaio scorso con la cancellazione dello scalo di Viterbo.

«Il Piano degli aeroporti messo in campo dal Ministro Passera cancella dalla pianificazione nazionale lo scalo di Viterbo sulla base di criteri oggettivi visto che la Giunta Polverini ha bloccato il progetto ed i finanziamenti per adeguare la ferrovia Roma-Viterbo garantendo collegamenti veloci con la Capitale, così come avviene per i principali aeroporti dedicati ai voli low cost in tutta Europa» attacca Michele Meta, deputato e capogruppo del Pd in commissione Trasporti alla Camera dei Deputati. «Rimane in questo modo irrisolta l’annosa questione dell’aeroporto di Ciampino che nasce come scalo adibito ai voli di Stato – ricorda Meta – che nel corso degli anni è cresciuto, grazie all’apertura ai voli low cost, dai 500.000 passeggeri agli attuali 5 milioni di transiti l’anno».

Allarme lanciato anche dal candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, secondo il quale l’abbandono del progetto dell’aeroporto di Viterbo «è un problema perché l'area di Ciampino è ormai ad alta densità di popolazione e quella struttura aeroportuale è altamente inquinante per il territorio. Vedremo, ma non sono due belle notizie quelle che sono venute». L’esponente dei democratici Michele Meta, dal canto suo, ha ricordato che «da anni poniamo la questione della delocalizzazione dei voli low cost a causa dell’impatto acustico ed ambientale sui cittadini di Ciampino e dei quartieri di Roma che vivono a ridosso dell’aeroporto e nel cono d’atterraggio. Per questi motivi era stata condivisa la scelta, da parte di Regione, Governo ed enti locali, di realizzare uno scalo dedicato ai voli low cost a Viterbo – sottolinea Meta – con le necessarie garanzie per collegamenti veloci con la Capitale. Il nuovo corso della Regione Lazio con Zingaretti ed il prossimo Governo nazionale dovranno risolvere con rigore ed obiettività il tema di Ciampino, una grande questione romana e nazionale».

Osservazioni che hanno determinato una certa apertura da parte del Ministro Passera il quale nella giornata di ieri è tornato a parlare del Piano nazionale garantendo la possibilità di «recuperare aeroporti che non sono di interesse nazionale attraverso una loro specializzazione oppure inserendoli in una rete aeroportuale».

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