Blitz al Colosseo contro smog e auto

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Il Colosseo perde i pezzi. E mentre si attende che partano i necessari lavori per il restauro del simbolo di Roma e la "querelle" sulle competenze tra Campidoglio e Soprintendenza resta aperta, Legambiente Lazio si dà da fare e prosegue la sua battaglia. Per proteggere il monumento, secondo l'associazione e migliaia di cittadini che la supportano, la cosa più importante da fare è combattere il suo nemico numero uno: l'inquinamento. E per farlo si deve pedonalizzare tutta la zona dei fori imperiali.

Per mantenere accesa l'attenzione sulla proposta "salva Anfiteatro" ieri gli attivisti sono tornati a farsi sentire con una scenografica protesta. Un enorme lenzuolo giallo con su scritto "no allo smog" è stato srotolato davanti al monumento mentre altri militanti hanno intonato slogan in decine di lingue e invitato passanti e turisti a unirsi alla battaglia.

Delle originali foro cartoline sono state scattate , infatti, scattate a chi a voluto sostenere l'associazione. Il blitz rientra nella campagna nazionale itinerante "Italia, bellezze, futuro", che lega i temi di una proposta di legge presentata dall'associazione a situazione territoriali concrete, tra le prime proprio il Colosseo. Obiettivo della petizione internazionale promossa da Legambiente è sostenere la delibera che da «tre mesi giace nei cassetti del Campidoglio, invece di essere discussa nelle commissioni competenti», e che impegnerebbe il sindaco e la giunta «a predisporre entro un mese i necessari provvedimenti volti a interdire alle auto via dei Fori Imperiali e l'intera piazza del Colosseo». La macchina burocratica, infatti, è stata attivata a luglio con la consegna in Comune della delibera popolare e l'avvio della raccolta delle firme che nei tre mesi disposti per legge ha superato le 6mila sigle.

Ora la prossima mossa spetta al Campidoglio. «Basta chiacchiere, Alemanno già domani mattina potrebbe cacciare via le auto dal Colosseo e dai Fori ma non ha alcuna intenzione di farlo – hanno dichiarato Il presidente e la direttrice di Legambiente Lazio Lorenzo Parlati e Cristiana Avenali, presenti al blitz – la nostra delibera popolare sottoscritta da migliaia di romani è facilmente attuabile, a partire dalla Ztl che sarebbe il primo passo per la pedonalizzazione completa.

La discussione deve uscire dal chiuso della miope politica capitolina, per questo Legambiete rilancia e allarga a tutti i cittadini del mondo la possibilità di firmare una petizione internazionale per costringere il Comune di Roma a capire l'importanza del Colosseo. Roma merita molto di più delle automobili intorno al monumento più famoso del mondo ». Nel corso dell'iniziativa, i volontari di Legambiente hanno bloccato per pochi minuti le strisce pedonali presenti sotto al Colosseo, fermando il traffico. «Sicuramente Legambiente chiederà con forza la pedonalizzazione
– ha infine aggiunto Parlati, riferendosi alla prossima consiliatura – e valuterà anche sulla base di questo le proposte dei prossimi candidati a sindaco di Roma».

elam