Casapound “provoca”, i cittadini respingono

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Casapound ancora al centro della bufera. Stavolta nel mirino è finito un incontro pubblico sul commercio che era inizialmente programmato ieri pomeriggio nella sala “Agnini” del IV Municipio.

In mattinata Umberto Marroni, capogruppo del Pd in Consiglio comunale, e Riccardo Corbucci, vicepresidente del Consiglio del Municipio IV, hanno chiesto al presidente Bonelli di revocare «ai fascisti del terzo millennio» la possibilità di tenere quell'incontro in una sala dedicata ad uno studente che a 19 anni fu trucidato alle Fosse Ardeatine dopo essere stato imprigionato e torturato a via Tasso. Marroni e Corbucci hanno poi apertamente accusato Bonelli di essere vicino agli ambienti dell'estrema destra.

Sulla stessa linea Gianluca Peciola del coordinamento Sel Area Metropolitana che ha definito la scelta «vergognosa, un atto gravissimo da parte del presidente del Municipio IV ed un’offesa alla memoria dei partigiani e della Resistenza». Per Massimiliano Valeriani, consigliere del Pd a Roma, Marco Palumbo, esponente del Pd, e Federica Rampini, consigliera del Pd in IV Municipio, «il presidente Bonelli ha concesso a Casapound di fare campagna elettorale in una sala dedicata ad un martire del nazifascismo», mentre il segretario del Pd Roma Marco Miccoli e quello del IV Municipio Vittorio Pietrosante hanno definito «estremamente preoccupante, intollerabile e di cattivo gusto» la scelta del presidente Bonelli.

Un putiferio che, in effetti, ha avuto un suo riflesso: le forze dell'ordine hanno ritenuto opportuno far spostare il dibattito di Casapound in via Fracchia. «Il Pd ha scelto il ruolo di censore » hanno detto dal partito d'estrema destra, mentre il capogruppo di Roma in Action al Comune di Roma, Andrea Alzetta, ha esultato sottolineando come sia stata «respinta la provocazione di Casapound». Il presidente Bonelli ha invece spiegato che c'era l'obbligo da parte sua di concedere la sala in un periodo di campagna elettorale, ricordando che «Casapound alle prossime amministrative, a maggio, molto probabilmente si candiderà in IV Municipio e non sarà sicuramente di appoggio del presidente».

Tiziano Pompili