L’hotel Giglio finisce sotto sequestro

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Avevano accumulato debiti da oltre mezzo milione di euro nei confronti dell’erario e degli istituti previdenziali, poi in frode ai creditori avevano scisso la società “malata” in due nuove realtà, facendo confluire al loro interno due noti alberghi di Roma.

Il più famoso e frequentato dei due, l’hotel Giglio dell’Opera Palace, situato in via Principe Amedeo, è stato sequestrato ieri dai finanzieri del comando provinciale di Roma su disposizione del gip del tribunale di Roma Maurizio Caivano al termine delle indagini del nucleo di polizia tributaria della Capitale, coordinate dal procuratore aggiunto Nello Rossi e dal sostituto procuratore Giorgio Orano della Procura di Roma, a seguito del fallimento della “Tre Elle”, società operante nel settore alberghiero e della ristorazione.

Dalla ricostruzione delle operazioni di gestione e dall’esame della contabilità della società fallita sono emerse condotte anomale e disinvolte dei soci, nonché componenti del consiglio di amministrazione: il presidente e amministratore unico Serafino Ludovici e i consiglieri Rosanna e Romano Ludovici, ora tutti indagati per bancarotta fraudolenta patrimoniale. Gli accertamenti delle fiamme gialle hanno dimostrato che la scissione sarebbe stata priva di valide ragioni economiche e finalizzata unicamente a porre la “Tre Elle” nell’impossibilità di onorare i consistenti debiti, depauperandola dei suoi beni più corposi (l’hotel Giglio Opera Palace e il motel Aurora) con il loro trasferimento ad altro soggetti giuridici, la “Ludovici Hotels” e la “Hotel Giglio Opera Palace”, sempre riconducibili alla stessa famiglia.

Il sequestro preventivo eseguito dai finanzieri rappresenta la prima forma di tutela dei creditori frodati, attraverso il recupero alla procedura fallimentare dell’immobile di via Principe Amedeo, ritenuto il più importante con un valore stimato di oltre 14 milioni di euro. “Grazioso hotel 3 stelle situato nel centro storico e commerciale della città, vicinissimo a via Nazionale e via del Corso, con camere dotate di tutti i più moderni comfort come aria condizionata, telefono con linea diretta, frigo bar e TV color. A disposizione degli ospiti American Bar, sala colazioni, sala TV e salone interno, insomma l’alloggio ideale sia per chi si trova a Roma in viaggio d'affari, sia per chi desidera visitare la città”. Questo è quanto scritto sul sito dell’albergo appena posto sotto sequestro. Che, per diversi giorni, non potrà più ricevere prenotazioni.

Diego Cappelli