Aereo fuori pista, indagine per disastro colposo

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Non si placano le polemiche sulla sicurezza dopo l’incidente che sabato scorso ha coinvolto l’Atr72 della Carpatair, proveniente da Pisa e uscito di pista a Fiumicino a quanto pare per una fortissima raffica di vento.

Proprio ieri, mentre veniva diramato un nuovo bollettino sul miglioramento delle condizioni delle due persone rimaste ferite in maniera più grave in seguito al sinistro (una delle quali è stata addirittura dimessa dal Gemelli), la Polaria ha inviato il fascicolo informativo alla procura di Civitavecchia, che ha aperto un’inchiesta per disastro colposo contro ignoti e attende la ricezione dei documenti per valutare probabili iscrizioni sul registro degli indagati.

Sull’aeromobile, spogliato del logo Alitalia, partner commerciale di Carpatair, e ancora sotto sequestro in un hangar dello scalo romano, sarà disposta una consulenza tecnica per accertare le ragioni dell'incidente. Allo stesso tempo va avanti anche l’indagine interna di Alitalia, ma al momento è un puro rimpallo di responsabilità con la Carpatair, con la quale ha sospeso il contratto di collaborazione.

Dallo scalo romano assicurano di aver dato regolare comunicazione sulle condizioni della pista in fase di atterraggio, mentre la compagnia romena accusa la torre di controllo: «L’equipaggio non ha ricevuto alcuna informazione sul fatto che ci fosse forte vento in prossimità della pista – ha dichiarato il responsabile relazioni esterne di Carpatair, Nick Brough ai microfoni di Sky Tg24 – altrimenti l’aereo sarebbe atterrato a Ciampino». Per i “controllori” del traffico dell’aeroporto l’ultima comunicazione meteo sarebbe partita alle 20.20 di sabato, ma il vettore romano rispedisce al mittente anche questa versione. «A noi risulta che l’equipaggio non ha mai ricevuto un’allerta “windshear” (situazione che si verifica quando la direzione del vento si rovescia, causando gravi rischi alla stabilità degli aeromobili, ndr), né in fase di decollo né in fase di avvicinamento alla pista di atterraggio», conclude Brough.

I vertici della stessa compagnia romena, protagonista già nel recente passato di diversi guasti, hanno provato a difendersi dalle accuse citando gli oltre 3700 voli operati per Alitalia dall’inizio del 2012 e il primo mese del 2013, aggiungendo come «i controlli senza preavviso tra atterraggio e decollo disposti dall’Enac non siano indizio di problemi – ma prassi di routine per quasi tutte le compagnie». Ma mentre il Codacons presenta una denuncia sulla questione dei voli appaltati dalla compagnia di bandiera ad altri vettori, emergono nuovi inquitanti scenari. «La notizia recentissima – riferisce l’Avia – è che l'evacuazione di questo Atr72 è avvenuta grazie alla presenza di quattro nostri colleghi fuori servizio, perché sembrerebbe che il posizionamento dell'equipaggio durante il momento dell'atterraggio non fosse stato quello conforme».