Roma “colabrodo”, record voragini nel mese di gennaio

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Fin troppo spesso i cittadini romani si trovano di fronte a dissestamenti del manto stradale (che si moltiplicano nei giorni di pioggia), vere e proprie voragini e crolli di strutture pubbliche e private. A denunciarlo è il Codici che si rivolge alle amministrazioni competenti invitando ad avviare importanti azioni di manutenzione. «A via Ripetta – afferma l'associazione in un comunicato – crolla un cornicione, portandosi con sé circa 400 chili di macerie.

Continuano le voragini in zona Balduina: lunedì in via Anneo Floro si è aperta una buca profonda, per cui la strada è rimasta chiusa. Il 31 gennaio, non lontano, in via Ugo de Carolis, si è aperta una voragine di circa un metro di diametro. Alla fine del 2012 ricordiamo la voragine in via Duccio Galimberti, creatasi a causa della rottura di una conduttura idrica, che ha “inghiottito” alcune automobili.

Si pensi comunque, – continua Codici – che solo nel mese di gennaio 2013 le buche segnalate dai cittadini sono ben 11, nelle seguenti vie: Via Anneo Floro (Municipio XIX), Via Ugo De Carolis (Municipio XIX), Piazza Sant'Emerenziana (Municipio II), Via Messina (Municipio II), Via Augusto Dulceri (Municipio VI), Via Francesco Antolisei (Municipio X), Via Antonio Musa (Municipio III), Via Eleonora d'Arborea (Municipio III), Via Faenza (Municipio IX), Via Filippo Corridoni (Municipio XVII), Via Ottaviano (Municipio XVII), Via Valle Borbera (Municipio V), Viale Egeo (Municipio XII), Via Ugo De Carolis (Municipio XIX), Via Nemorense (Municipio II)». Insomma, il problema del dissesto del manto stradale sembra crescere di anno in anno, se calcoliamo che le segnalazioni passano dalle 44 del 2011 alle 72 delle 2012. Ovviamente i dati (voragini.it) non possono essere statisticamente significativi, ma costituiscono un importante quadro delle disastrose condizioni del manto stradale della Capitale.

«A gennaio sono state registrate ben 11 voragini, senza considerare quelle non segnalate dai cittadini – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Le previsioni che possiamo ipoteticamente avanzare sono preoccupanti, visto che la media mensile dello scorso anno era di 6 buche al mese, mentre quest’anno, solo il primo mese ha registrato il doppio del numero delle buche». Il Codici si rivolge alle amministrazioni competenti invitandole ad avviare azioni concrete per arginare un problema che da fin troppo tempo affligge la città di Roma.