Ztl al Gasometro, disagi e malumori

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Le strade del quadrilatero formato da via del Porto Fluviale, via Ostiense e via del Lavoro in questi giorni sono tappezzate di manifesti non autorizzati, prodotti dal comitato “Venerdi 13” , in cui si ringrazia la giunta del municipio XI per aver approvato la sperimentazione della ZTL nei fine settimana.

I venerdì e sabato, dalle ore 23 alle 3, il traffico locale sarà interdetto per i non residenti e a salvaguardare il rispetto del divieto non saranno preposte le telecamere, il celeberrimo “occhio elettronico” ma una ventina di vigili, almeno durante la sperimentazione. Si partirà da questo fine settimana. Le reazioni dei proprietari e dei dipendenti dei locali interessati dalla misura di restrizione del traffico sono ovviamente antitetiche rispetto a quelle dei residenti dell’area, dove da poche settimane è stato inaugurato un maxi ristorante che ha incrementato i disagi per il traffico e diminuito le possibilità di parcheggio per avventori e residenti.

Se gli abitanti già da tempo avevano puntato il dito verso un presunto lassismo da parte delle forze politiche nei confronti dei “perturbatori” della quiete notturna, questi ultimi si trovano a dover affrontare un altro ostacolo, oltre quello della crisi dei consumi che sta investendo l’intero settore della “Movida” alla amatriciana.

Massimiliano, proprietario di un noto locale della zona accusa: «La politica del quartiere, che cavalca il malcontento solo per fini elettorali e non fa nulla per eliminare situazioni di degrado nel quartiere. Lo sa quanto pago di AMA? Lo sa quante volte sono passati a pulire la strada? Mai, ed io ogni giorno prima di aprire spazzo marciapiede e strada. Dicono di prendere i bus notturni, prima avviassero un servizio pubblico funzionale degno di una capitale europea».

Gli fa eco Marco, gestore di una cornetteria. «Come faccio a pagare l’affitto, le tasse e lo stipendio dei miei dipendenti se i clienti non possono venire a comprarsi le ciambelle? Secondo i promotori cosa dovrebbero fare? Parcheggiare alla stazione Ostiense e farsi un chilometro in una strada poco illuminata e sporca?» C’è da scommettere che la battaglia tra diritto al riposo, diritto al divertimento e diritto al lavoro all’ombra del Gasometro continuerà nelle prossime settimane.

F.E.