Albano, braccio di ferro con Clini

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I due giorni caldi dei rifiuti. Albano e i suoi cittadini vivono ore di tensione per un paio di appuntamenti estremamente importanti: oggi si è tenuta infatti la Conferenza dei sindaci di bacino alle ore 11,30. Un incontro estremamente importante che si tiene a pochi giorni di distanza dal sit in contro le decisioni del ministro dell'Ambiente Clini e del commissario per l’emergenza Rifiuti nella Capitale Sottile.

Nel corso della Conferenza sono stati trattati due scottanti argomenti all'ordine del giorno: il primo riguarda il ricorso alla Corte Europea di diritti dell'Uomo e delle libertà fondamentali (Cedu) per bocciare l'ipotesi della costruzione di un nuovo inceneritore ad Albano, il secondo invece interessa il ricorso al Tar presentato dallo stesso Comune albanense contro il Decreto Clini che di fatto vorrebbe “coinvolgere” alcuni impianti del Lazio per risolvere l'annoso problema dei rifiuti di Roma.

Proprio questo aspetto giudiziario sarà l'altro tema fondamentale delle prossime 48 ore dedicate al tema dei rifiuti. Domani, infatti, il tribunale amministrativo regionale dovrebbe decidere sull'eventuale sospensiva per la quale, come ha sostenuto in un comunicato lo stesso Comune di Albano, «ci sono segnali che inducono a pensare che il pronunciamento possa non essere più così scontato».

Un appuntamento importante in più, però, caratterizzerà la giornata di domani: alle 17,30 presso la sala del sindaco di Albano, il primo cittadino castellano Nicola Marini incontrerà la stampa per fare il punto della situazione su quanto emergerà nel corso della Conferenza dei sindaci di bacino, ma soprattutto per presentare alcuni documenti “controversi” ricevuti negli ultimi giorni dalla Regione come per esempio la lettera del 22 gennaio scorso (indirizzata al Comune e alla Pontina) in cui ha imposto a Pontina di effettuare analisi per chiarire definitivamente lo stato ambientale dell'area e quella ufficialmente arrivata al Comune di Albano ieri mattina dove invece viene illustrato il cronoprogramma del nuovo inceneritore come da progetto di Coema, il consorzio che dovrà realizzarne la costruzione.

Tiziano Pompili