Alla stazione Aurelia una corsa ogni ora

0
95
 

Tra i tanti costosi catafalchi ereditati a Roma dai mondiali di calcio del 1990 c’è la stazione Aurelia, la prima fermata urbana per chi arriva seguendo la linea tirrenica e inferno quotidiano per gli utenti della linea regionale FR5.

Nelle intenzioni originali il grande piazzale che accoglie il visitatore doveva diventare un capolinea dei bus extraurbani, poi si è preferito collocarlo a piazza dei Giureconsulti, in una zona già congestionata ma meglio collegata alla rete dei trasporti pubblici, dando vita all’ennesimo paradosso cittadino. Attualmente è usato dai bus turistici che qui ritirano il loro contrassegno d’accesso alla città, invece di fermarsi e lasciar salire i passeggeri su un treno diretto verso il centro di Roma. In media un treno l’ora si ferma in uno dei binari, la maggior parte diretti o provenienti da Civitavecchia.

Pochi per Gaetano, che viene dalla zona di Malagrotta, parcheggia la sua auto e spera che il treno che lo deve trasportare al lavoro vicino piazzale Ostiense sia puntuale, in modo da non perdere l’autobus che gli evita la lunga salita. «E’ ridicolo, questa stazione potrebbe risolvere molti problemi per noi pendolari, oltretutto c’è l’ospedale qui davanti, invece lasciano un servizio minimo e l’Aurelia a intasarsi».

Susanna, appena uscita dal bar recentemente riaperto da coraggiosi giovani imprenditori con vista sui binari, ne fa un discorso economico: «Mi costa molto meno prendere il treno che usare la macchina, ma ci sono volte in cui, per colpa del traffico, arrivo tardi e devo stare un’ora ferma a consumare benzina invece di poter leggere il giornale e arrivare in dieci minuti a Termini». C’è anche una suora, studentessa della vicina università privata, cambogiana ma residente sull’Appia: «Basterebbe che tutti i treni o almeno uno in più all’ora si fermassero qui per offrire un servizio più efficiente, con costi nulli». Già, i costi. In questa stazione non si possono comprare i biglietti, c’è un chiosco ma si occupa solo dei citati torpedoni, c’è il bar, ma non è sempre aperto o fornito, dato che spesso qui giungono grandi comitive di turisti provenienti dal vicino campeggio.

Il degrado è generalmente diffuso, il sottopassaggio non è migliore di quello di corso Italia e le scritte sbiadite decorano gli spazi che sembrano scenari di film post-apocalittici. Passa un treno, non si ferma, una voce gracchiante avvisa che il treno proveniente da Civitavecchia porta un ritardo di dieci minuti.

F.E.

È SUCCESSO OGGI...

Rubano motociclo d’annata, ma vengono ripresi da una telecamera

Due fratelli romani di 29 e 35 anni sono stati scoperti e denunciati a piede libero dai carabinieri della Stazione di Cerveteri dopo aver rubato una vespa d’annata, caricandola sulla loro auto. I militari sono...

Business Open Fiber Acea, benedetto dal Governo per la banda larga a Roma

Mentre si va disvelando il mistero delle ferie di Virginia Raggi e le opposizioni scelgono le più o meno meritate vacanze agostane, i grillini vanno soggetti a una graduale mutazione genetica da partito lotta...

Ladispoli, divieto di uso dell’acqua potabile in due frazioni

L’amministrazione del sindaco Grando informa i cittadini che è stata emessa ordinanza di divieto di consumo per uso alimentare dell’acqua a Monteroni e Marina di San Nicola. Nella frazione di Monteroni l’analisi chimica ha rilevato...

Globe Theatre, ecco Il Mercante di Venezia tradotto e diretto da Loredana Scaramella

Dopo il successo della passata edizione torna anche quest’anno sul palco del Silvano Toti Globe Theatre l’opera di William Shakespeare IL MERCANTE DI VENEZIA tradotto e diretto da Loredana Scaramella. Da giovedì 24 agosto fino al 10 settembre (con le...

Canile Villa Andreina incustodito mentre un incendio lambisce le gabbie degli animali

Acilia, domenica ore 13, villa Andreina canile privato convenzionato col Comune di Roma dal mese di giugno 2014, recentemente ha anche ottenuto una proroga. I cani reclusi nella struttura, rigorosamente chiusa al pubblico, sono circa 70 di cui 6 recentemente trasferiti da Muratella oltre...