L’inaccessibilità dei marciapiedi romani, per i disabili un percorso a ostacoli

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Recenti statistiche stimano una presenza, in Italia, di circa 2 milioni e 824 mila persone diversamente abili. Il numero di disabili (di 6 anni o più) che vive in famiglia è di circa 2 milioni 615 mila unità, cioè il 4,85% della popolazione. La maggior parte sono adulti dai 60 anni in poi:  risulta disabile il 17% degli ultrasessantenni (2 milioni 57mila individui) e il 37,7% delle persone di 75 anni e più. I disabili di età inferiore ai 60 anni sono 620 mila, in particolare 188mila hanno fino a 14 anni. Viste le importanti cifre, come predispone le sue strutture una città come Roma, così popolosa e ricca di viaggiatori e turisti? Non sempre bene, purtroppo.

Lo racconta un servizio di Spazioconsumatori.tv, “Disabili a Roma: una vita a ostacoli”, che mostra concretamente le difficoltà recepite dai disabili per spostarsi in alcune vie della Capitale. La passeggiata con Giuseppe Trieste, presidente dell’associazione Fiaba Onlus e candidato alla Camera con Intesa Popolare, parte dalla fermata della metro Marconi. La zona è relativamente centrale, considerando la stretta vicinanza con il quartiere di Trastevere, inoltre è una zona di passaggio che accoglie ogni giorno la circolazione di moltissime persone.

La prima cosa che sottolinea il presidente di Fiaba è che la maggior parte delle fermate della metro non hanno l’ascensore, né lo scivolo per le persone con disabilità. Durante la passeggiata è possibile notare un esempio di ciò che succede fin troppo spesso: una macchina parcheggiata sullo scivolo adibito ai disabili. In quel caso, fortunatamente, la macchina non ostruisce completamente il passaggio, quindi è ancora possibile attraversare la strada sulle strisce pedonali, ma spesso non è così.

La passeggiata continua per viale Marconi, dove si scopre che il marciapiedi è completamente occupato dalle macchine. A questo punto Giuseppe Trieste è costretto a lasciare il marciapiedi, spostarsi sulla strada (senza scivolo) inclinando la carrozzina e continuare il percorso sulla strada, con il rischio di essere travolto dalle macchine. Nelle immagini si vede chiaramente che il marciapiedi, di per sé sarebbe molto largo, di circa 5-6 metri, ma è completamente occupato dalle macchine,  quindi totalmente impraticabile per i disabili.

Ma non solo, anche le mamme con il passeggino, o le persone anziane con difficoltà di equilibrio si ritrovano in difficoltà a percorrere tali spazi. Anche i negozianti a volte fanno un uso spregiudicato dei marciapiedi, usandoli come banchi di vendita per i loro prodotti: in questi casi il pedone dove deve passare? In mezzo alla strada, visto che accanto al marciapiedi si trovano anche le macchine parcheggiate. «Tutto ciò è fin troppo pericoloso – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – le persone diversamente abili devono avere il diritto di spostarsi nella città in tutta sicurezza. Per questo motivo invitiamo i cittadini ad un comportamento rispettoso e le amministrazioni ad avviare risanamenti in quelle zone che ancora non hanno le strutture necessarie».

Il presidente di Fiaba Onlus, infine, parla di una sorta di maleducazione diffusa, per questo oggi è necessario invertire tale rotta, ritornare nelle scuole e preparare le nuove generazioni del futuro al rispetto dell’ambiente, perché avere cura di quello che si ha intorno vuol dire avere rispetto di se stessi.