Campo de’ Fiori, arrestato \’\’Er Braciola\’\’

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Er Braciola”, è questo il soprannome con cui è conosciuto nell’ambiente S.A. 42enne, per la sua mole imponente e per la sua predilezione per le bistecche. Ma queste non sono le sue uniche caratteristiche. S.A. è stato riconosciuto dagli agenti del commissariato Trevi come l’autore di diversi furti e borseggi avvenuti negli ultimi tempi nel quartiere.

Ad inchiodarlo alle sue responsabilità alcuni fotogrammi estrapolati dai filmati di alcune telecamere di sicurezza. La mattina del 28 dicembre aveva scippato un‘anziana donna tra via dei Giubbonari e Piazza Campo de’ Fiori. Alla vittima non è rimasto che presentare la denuncia presso gli uffici del Commissariato Trevi Campomarzio. Quando la donna ha descritto la dinamica dei fatti ed in particolare l’uomo che a bordo di uno scooter le aveva strappato la borsa, i poliziotti si sono resi conto di avere una buona traccia per individuare il responsabile.

L’uomo infatti è già noto per essere stato il responsabile di numerosi scippi nella zona del centro storico della Capitale e per questo arrestato e successivamente sottoposto alla misura della sorveglianza speciale. Il primo passo è stato quello di visionare tutti i filmati dei sistemi di video sorveglianza di via dei Giubbonari e della Piazza Campo de’ Fiori.

L’esame dei fotogrammi ha mostrato le immagini di un uomo corrispondente alle descrizioni ricevute dall’ultima delle sue vittime. Gli investigatori hanno quindi effettuato dei riscontri anche con i filmati delle telecamere posizionate nelle vicinanze della sua abitazione, riscontrando la corrispondenza tra gli abiti indossati al momento dell’ultimo borseggio e quelli dell’uomo all’uscita della sua abitazione, nei pressi della quale i poliziotti hanno rinvenuto e sequestrato lo scooter poi risultato rubato. Quando è stato fermato, “Er Braciola” ha deciso di collaborare, dando modo agli agenti di recuperare gli oggetti sottratti durante lo scippo. Nella giornata di ieri i poliziotti hanno dato pertanto esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’autorità giudiziaria nei confronti del 42enne.