San Giovanni: Scup torna in via Nola | Uno spazio restituito alla collettività

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 I cittadini hanno diritto a trasparenza e a poter decidere del destino degli immobili del quartiere. San Giovanni offre troppe speculazioni, e noi invece vogliamo un quartiere a misura di chi ci abita: di fronte ad uno Stato che privatizza noi ci riscopriamo supplenti della funzione pubblica e proviamo a ricostruire dal basso il welfare che non c'è».

Scup continua dunque, anche se i ragazzi hanno ritrovato i locali in condizioni decisamente peggiori di quelle in cui li avevano lasciati. E' stato eretto anche un muro per bloccare l'ingresso principale dell'edificio: “Noi apriamo spazi, voi alzate muri”, ci ha scritto sopra uno degli occupanti. Domenica alle ore 15 quel muro sarà abbattuto in occasione della festa di Carnevale.

E le reazioni politiche alla nuova occupazione non si fanno attendere. Parla di «una buona notizia per la città» Gianluca Peciola (Sel) che chiede «alle istituzioni di scegliere la strada del dialogo. Un’altra vergognosa operazione di forza non è tollerabile». Anche il minisindaco del IX Susi Fantino ha parole d’elogio: «In una città invasa dal cemento e sempre più nelle mani dei privati dico bentornato allo Scup. La città ha bisogno di iniziative come questa»

Davide Lombardi