Ciampino, rimossa e fatta brillare bomba

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L'area nord di Ciampino, nel tratto di Viale Kennedy/Via Lucrezia Romana, è stata evacuata e messa in sicurezza per circa tre ore per consentire a una task force dell'esercito di neutralizzare una bomba d'aereo, contenente circa 250 chili di esplosivo, residuato della seconda guerra mondiale, fatto brillare alle ore 13.35 all'interno di una cava distante dalle abitazioni. L'ordigno era stato rinvenuto nel corso delle opere di scavo per l'ampliamento del depuratore da parte dell'Amministrazione comunale.

Anche il vicino scalo aeroportuale ha subito delle restrizioni del traffico, sospeso alle 10 è poi ripreso regolarmente alle ore 12. Le aerostazioni e le altre attività dello sono rimaste operative. Circa 4.000 i cittadini che è stato necessario evacuare nell'area posta al confine tra i comuni di Ciampino e Roma. Per loro sono stati allestiti due punti di accoglienza, uno presso la scuola "Paola Sarro" e l'altro presso il Pala Cavicchi. Le operazioni di ordine pubblico e sicurezza, necessarie per permettere lo svolgimento delle operazioni di despolettamento e rimozione dell'ordigno da parte dell'esercito, coordinate dalla prefettura, sono state eseguite dalla Polizia di Stato, dai Carabinieri, dalla Polizia Locale di Ciampino e Roma Capitale e dai Vigili del Fuoco, con il supporto della Croce Rossa e della Protezione Civile.
Fin dalle ore 7.30 l'ufficio mobile della Polizia Locale di Ciampino ha provveduto ad effettuare il giro delle abitazioni, ricordando via megafono di evacuare gli appartamenti entro le ore 9.30. Operazioni facilitate dal lavoro di informazione effettuato nell'intera settimana precedente.

Dalle ore 9.30 fino alla fine delle operazioni ed anche oltre, il Comando di Polizia Locale di Ciampino ha effettuato, congiuntamente alle altre forze dell'ordine un capillare servizio di pattugliamento anti sciacallaggio presso le abitazioni lasciate vuote dai residenti. Attimi di tensione si sono vissuti quando un agente ha trovato un uomo intento a fotografare alcune abitazioni in Via Lucrezia Romana. Uomo che si è immediatamente scoperto essere un giornalista che non aveva rispettato le chiusure di sicurezza e che, dopo essere stato identificato, è stato accompagnato presso il Centro Operativo Mobile dove tutta la stampa era tenuta costantemente aggiornata sullo svolgere delle operazioni. Alle 10.15 sono iniziate le operazioni di dinnescamento e successiva rimozione dell'ordigno.

 Presenti il sottocapo di Stato Maggiore della Difesa Generale Domenico Rossi ed il Sindaco di Ciampino, Simone Lupi. Alle 11.15 si è conclusa la prima fase di disinnesco: è infatti terminato il 'despolettamento'', cioè sono state tolte le spolette alla bomba americana. E' così partita la seconda fase, ossia il trasporto dell'ordigno in una cava scelta in un'area tra i comuni di Ciampino e Roma, dove è stato fatto brillare in sicurezza. L'intervento è stato eseguito dagli specialisti del VI reggimento genio pontieri, di stanza a Roma Cecchignola. L'esercito fornisce quotidianamente il proprio contributo nei campi della pubblica utilità e della tutela ambientale. La task force trasporta la bomba in un cava poco distante e la fa brillare.