Fisco, cancellavano tasse in cambio di tangenti: 13 arresti

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Erano capaci di realizzare i sogni di ogni imprenditore, quello di far sparire le tasse. Una magia, però, che il beneficiario pagava ciurca un quinto di quanto avrebbe dovuto sborsare all’Erario.

Lo hanno accertato in una operazione congiunta denominata Low cost, gli uomini della questura di Frosinone e quelli della polizia tributaria della Guardia di Finanza che, questa mattina, hanno eseguito 11 custodie cautelari in carcere, 2 ai domiciliari e per 2 soggetti è stato disposto l’obbligo di firma e circa 60 perquisizioni di locali.

I reati contestati agli indagati sono associazione per delinquere finalizzata a corruzione, falso ed accesso abusivo a sistemi informatici.

L’indagine è stata coordinata dalla procura di Roma e ha permesso di definire i contorni dell’organizzazione composta da procacciatori, cioè coloro che individuavano i soggetti indebitati con lo Stato a cui proporre “l’affare” e da un funzionario pubblico infedele che produceva false attestazioni di avvenuta definizione di ogni genere di cartelle esattoriali, consentendo all’interessato di estinguere la propria posizione debitoria con lo Stato ed ottenendo, quale corrispettivo, somme di denaro che condivideva con i suoi sodali.

Le indagini hanno permesso di scoprire debiti verso lo Stato indebitamente cancellati per oltre 510 mila euro a fronte di erogazione di tangenti per circa 130 mila euro. Tuttavia la quantificazione non può dirsi ancora definitiva e, in qualche caso, l’attività illecita è stata accertata a livello di tentativo.