Temporale di lunedì, città sott’acqua

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Strade allagate, problemi alla metropolitana, forti ripercussioni su traffico, viabilità a rilento sono stati i protagonisti del pazzo maltempo capitolino che si è abbattuto lunedì sera su Roma e provincia. Una vera e propria bomba d'acqua, mista a vento freddo, ha conquistato la Capitale e il suo hinterland creando pesanti disagi in tutto il quadrante centro-meridionale della città.

Tragedia sfiorata al chilometro 15 della via Laurentina, dove la carreggiata ha cominciato a strabordare d'acqua a causa dell'intensità delle piogge che ha fatto “straripare” i canali di scolo della zona. Attimi di paura per le cinque persone rimaste intrappolate nelle proprie auto completamente invase dall'acqua: minuti di panico interrotti dall'intervento degli agenti del commissariato di Spinaceto coadiuvati dai colleghi del Tuscolano, che hanno tratto in salvo i cinque malcapitati automobilisti (rimasti incolumi).

Il tratto della Laurentina dal km 15 al km 17 – nei pressi di Trigoria – è stata poi chiuso per allagamento e il traffico deviato nelle arterie limitrofe: ieri mattina la strada era ancora interdetta. Presenti sul posto i vigili urbani che hanno disposto le deviazioni per la viabilità alternativa. Vasti allagamenti e pioggia battente hanno reso difficile la circolazione sulla strada statale Appia Nuova, in zona Castelli Romani (Ciampino, Marino, Albano) e all'altezza dell'ippodromo delle Capannelle. Simil sorte per l'Appia Pignatelli fino a Porta San Sebastiano.

La circolazione sulle citate arterie è tornata ben presto regolare. All'ora di cena di martedì la metro B è stata interrotta per problemi tecnici alla stazione Magliana: un guasto che ha causato rallentamenti e treni a singhiozzo su tutta la linea. Chiusa provvisoriamente per un improvviso black out pure la fermata di San Paolo e il polo ferroviario della Roma-Lido. Lunedì sera di piogge significative anche in centro storico, dove alle 21 il quartiere Trastevere e la zona di Campo de' Fiori erano insolitamente sgombre di giovani in cerca di movida.

“Vittima” inconsapevole del maltempo infine il Tevere, il cui letto si è gonfiato – senza creare pericoli di sorta – e ha invaso d'acqua il marciapiede e la pista ciclabile che lo costeggiano (lasciando come ricordino una lunga scia di fanghiglia). Per sicurezza è stata transennata e interdetta la scalinata che, partendo proprio da ponte Sisto, conduce ai piedi del celebre serpentone d'acqua.

Marco Montini