Da Casalbertone a Lunghezza, i carabinieri pedinano 3 pusher e scoprono centrale della droga

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I carabinieri della stazione Roma Casalbetone hanno arrestato due nigeriani di 30 e 32 anni e un cittadino del Gambia di 29 anni per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti. L’episodio è iniziato ieri pomeriggio nel quartiere San Lorenzo dove i militari dell’Arma hanno notato i 3 africani assumere un atteggiamento sospetto e li hanno pedinati fino ad arrivare a Lunghezza. Lì, giunti in un viottolo, i 3 sono entrati in una palazzina che utilizzano come loro dimora, si sono riforniti della droga e sono subito usciti, tutto mentre i carabinieri in borghese, erano rimasti fuori in maniera defilata per non farsi scoprire.

I pusher, a un certo punto si sono diretti verso la fermata del tram dove c’era il 29enne ad attenderli, a cui hanno consegnato un involucro contenente 200 g di “erba” che ha poi nascosto sotto la giacca. A quel punto, a scambio avvenuto, i carabinieri sono usciti allo scoperto riuscendo a bloccare il “cliente”, in possesso della droga appena ritirata, e il 30enne “fornitore” in possesso di uno zaino contenente 1,1 Kg della stessa sostanza stupefacente, gli altri complici, invece, sono riusciti a fuggire.

Dopo aver ammanettato i due, i carabinieri sono tornati all’abitazione e all’interno hanno trovato e arrestato anche il 30enne, scoprendo altre dosi di droga e 1730 euro in contanti, quale presunto provento dell’attività di spaccio. Il denaro e la droga, da cui si sarebbero ricavate più di 8mila dosi, sono stati sequestrati. Gli arrestati, invece, sono stati accompagnati in caserma in attesa del rito direttissimo.