Ostia, Waterfront: i comitati dei cittadini occupano l’aula del Municipio

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Occupata ieri mattina l’aula Massimo Di Somma del Municipio XIII dai comitati, dalle associazioni e dal consigliere Pdl Stefano Salvemme, rappresentanti del Tavolo del waterfront, per protestare contro il rischio che oggi la giunta capitolina approvi la delibera che darebbe il via libera alla riqualificazione del lungomare di Ostia.

«Si tratterebbe – spiega il consigliere Salvemme – di un progetto non condiviso né con il territorio né con la cittadinanza, bensì del classico progetto calato dall’alto. Un progetto che prevederebbe, secondo notizie di stampa apparse ieri (mercoledì, ndr), cemento e grattacieli. In questo modo – prosegue – sarebbero completamente disattese le promesse del sindaco Gianni Alemanno che in due occasioni, il 6 settembre e il 27 ottobre scorsi, aveva ufficialmente dato rassicurazioni che qualsiasi progetto riguardante Ostia e il territorio sarebbe stato discusso e condiviso».

Il consigliere pidiellino ha già provveduto a informare, attraverso un fax, l’ufficio del gabinetto del sindaco della protesta in atto. Ed è in attesa di risposte da parte del primo cittadino. A sostenere la protesta i comitati cittadini che, dopo l’approvazione il 22 giugno 2012, all’unanimità, di un documento sul waterfront da parte del parlamentino lidense, hanno espresso la volontà di essere parte attiva nel processo di partecipazione e di crescita del territorio. Per questa ragione a partire dal mese di luglio è stato istituito il tavolo sul waterfront, uno strumento e un percorso a disposizione dei cittadini per decidere e confrontarsi su tutti i modelli di sviluppo sostenibili per la città di Ostia. Ieri mattina era in programma una conferenza stampa che è poi sfociata nell’occupazione della sala consiliare.

«Diciamo no al megalomane e insano progetto di Alemanno di trasformare il lungomare di Ostia in alberghi, casinò, piste da sci e discoteche – ha dichiarato il Comitato civico 2013 – La giunta, capitanata dall’inqualificabile assessore all’Urbanistica, Marco Corsini, vuole approvare una delibera per dare il via alla più bieca speculazione mai vista a Roma, vale a dire a un milione di metri cubi di cemento e grattacieli sul mare. Si tratterebbe dell’ennesima delibera per forzare la volontà dei cittadini romani».

Lunedì scorso Silvio Berlusconi, durante un incontro con Alemanno e gli assessori nella sala degli Arazzi in Campidoglio, ha commentato il progetto del waterfront: «Progetto molto interessante per Ostia e per Roma. Se non fossi impegnato politicamente – ha detto Berlusconi – lo realizzerei io. Vorrei passare lì la mia pensione».

Maria Grazia Stella