San Basilio, pusher \’\’figlio d\’arte\’\’ proseguiva attività del padre detenuto: arrestato

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Il suo “lavoro” di spacciatore era rimasto apparentemente vacante da quando, un mese fa, gli agenti della squadra mobile della Capitale lo avevano accompagnato a Regina Coeli. In realtà a proseguire la sua attività c'aveva pensato il figlio. Ad accorgeresene sono stati gli agenti della squadra investigativa del commissariato San Basilio che lo stavano tenendo d'occhio e che ieri sera lo hanno colto in fallo.

L’uomo, infatti, si trovava sotto casa in macchina in compagnia di un noto pregiudicato della zona, peraltro sottoposto al regime di libertà vigilata. I poliziotti sono intervenuti per un controllo ed hanno trovato indosso al “figlio d’arte”, oltre 400 euro in contanti in banconote di piccolo taglio, delle quali non ha saputo dare spiegazioni convincenti. Gli agenti allora sono saliti in casa dell’uomo, ormai quasi certi di trovare “qualcosa”. I loro sospetti hanno avuto conferme. All’interno della camera da letto sono stati trovati 11 grammi di cocaina pura, 5 dosi di cocaina già “tagliata” per un peso complessivo di 6,3 grammi in una busta e 2 grammi in un pacchetto di sigarette.

È stato poi trovato un panetto di hashish di 20,5 grammi e un taglierino sporco della stessa sostanza, evidentemente usato per suddividerlo. Dentro un armadio c’erano inoltre 59 grammi di sostanza da taglio, un bilancino di precisione e materiale vario usato per il confezionamento dello stupefacente. Infine, nel cassetto del comodino, sono stati ritrovati alcuni fogli scritti a mano in cui erano appuntati nomi e somme, probabilmente relativi all’attività di spaccio. Ad A.C., 37enne romano, è quindi toccata la stessa sorte del genitore ed è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.