Vandali scatenati sui treni regionali. Da gennaio in media un raid al giorno

0
21
 

Vetri rotti, sedili tagliati e divelti, estintori svuotati, escrementi abbandonati qua e là, bagni devastati. Senza contare gli attacchi dei writers che senza sosta imbrattano ogni metro quadrato della superficie esterna (e non solo) dei convogli. Ogni anno gli atti di vandalismo commessi sul territorio laziale costano a Trenitalia poco meno di 4 milioni di euro e causano agli utenti una miriade di disagi in termini di corse saltate, riduzione del numero delle carrozze per singola tratta e servizi qualitativamente al di sotto degli standard.

Numeri impietosi, quelli forniti ieri dall’azienda di trasporto ferroviario, per la quale solo i danni causati dal primo gennnaio a oggi ammonterebbero a 230mila euro. Cinquanta episodi di devastazioni, vandalismo o “imbrattamento” in meno di cinquanta giorni, che danno l’idea di un fenomeno con cui si convive quotidianamente, ma sempre più difficile da individuare e soprattutto debellare.

Ultimo episodio ieri mattina, quando è stato mandato in frantumi il finestrino del treno regionale 12293, in partenza da Roma Termini alla volta di Formia. I primi di gennaio erano stati quattro i finestrini rotti sul Nettuno-Roma, che avevano costretto al fermo del convoglio e alla soppressione delle tre corse successive.

In base ai dati di Trenitalia «nel 2012 i costi sostenuti per rimediare agli atti vandalici sono ammontati a 3 milioni e 850mila euro, mentre l’anno precedente erano serviti 3 milioni e 380mila euro. Nelle officine di Trenitalia Lazio, nell’anno 2012, sono stati rimossi oltre 87mila metri quadrati di graffiti al costo di circa 545mila euro, con un onere maggiore del 4,5% rispetto al 2011, quando la spesa è arrivata a 521mila euro». «Importi, questi – continua la nota dell’azienda – che diventano molto più onerosi se si aggiungono i costi del fermo tecnico delle vetture nelle officine (pari a circa 297mila euro) e il disagio dei pendolari che hanno avuto per molti giorni meno posti a disposizione».

I treni più colpiti sono i TAF, Treni Alta Frequentazione, utilizzati sulle linee FR1 (Orte – Roma – Fiumicino Aeroporto) e FR3 (Roma – Bracciano – Viterbo). Seguono i treni Vivalto e i Doppio Piano utilizzati sulla linea FR8 (Roma –Nettuno). Alcuni di questi sono stati ripuliti addirittura 11 volte. «A conti fatti – precisa Trenitalia – se da domani svanissero i graffiti e gli atti vandalici ai danni dei treni del Lazio, l’azienda avrebbe fondi sufficienti per acquistare un nuovo treno ogni anno».

Diego Cappelli