Cinecittà est, battaglia per l’antenna telefonica

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Torna alla ribalta l'allarme elettrosmog a Cinecittà Est, e dopo un sit in dei cittadini ci ha pensato il minisindaco del X Sandro Medici a bloccare l'attivazione dell'antenna di via Francesco Gentile, spuntata oltre un anno fa nelle vicinanze di un plesso scolastico da 1200 bambini.

Dopo una sentenza del Tar che, in attesa di esprimersi nel merito della vicenda, aveva sospeso l'attivazione dell’impianto della Ericsson fino ad aprile 2013, nei giorni scorsi il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso contro la sospensiva presentato dall'azienda.

«Ha dato ragione al gestore con una motivazione scandalosa, dicendo che il danno economico subìto dalla mancata attivazione è molto rilevante. – tuona il Comitato spontaneo No Antenna – In pratica hanno scritto nero su bianco che è più importante il danno economico all'azienda della tutela della salute».

Una vera e propria doccia fredda per i residenti, che subito si sono mobilitati con un sit in nei pressi del sito. Poi Medici, con ordinanza del 12 febbraio, ha sospeso per 60 giorni l'attivazione dell'impianto. Alla base dell'ordinanza, così come della sospensiva decretata inizialmente dal Tar, c'è anche un vizio procedurale: la richiesta di installazione è stata erroneamente inoltrata al Municipio XX, così, passato il periodo del silenzio–assenso, l’antenna è piombata senza preavviso sulle teste dei cittadini.

Anche il proprietario del palazzo, dopo l'accordo iniziale, ha avviato una procedura di sfratto per morosità nei confronti del gestore affittuario, e la stessa Arpa, dopo aver effettuato delle più attente rilevazioni, ha sospeso il suo parere, inizialmente positivo.

Ora la palla passa al Tar, che si esprimerà ad aprile, ma quello che chiedono i cittadini, e che lo stesso Medici scrive nell'ordinanza, è una delocalizzazione dell'impianto. Devono però scontrarsi contro il muro di gomma rappresentato dal gestore, che boccia tutte le proposte alternative e a volte neanche si presenta agli incontri. «Il problema principale è la scuola: ci sono due scuole materne e una media per un totale di circa 1200 bambini. – spiega il comitato spontaneo No Antenna – Ma non è l’unico, perché molti di noi abitano ad appena 18 metri dall’antenna, lì vicino c’è il parco, c’è il supermercato. Tutta la nostra vita quotidiana si svolge a distanze di 20, 40, 50 metri dall'impianto».

Davide Lombardi