L\’appello del consigliere Inches: «Clochard nei sottopassi torna l’allarme sicurezza»

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Una denuncia alla Procura della Repubblica per i sottovia del Muro Torto. A presentarla è il capogruppo de La Destra in Municipio II, Massimo Inches, che già in passato aveva trattato la questione.

«Fin dal 2 novembre 2009 – sottolinea – avevo interrogato la presidente del II Municipio affinché si attivasse per far sgomberare gli occupanti abusivi dei sottovia del Muro Torto». Qualcosa si mosse, tanto che la polizia municipale chiese ad Acea e alla Presidenza municipale di ripristinare l'illuminazione elettrica delle vie di fuga. «Ma a tutt’oggi – denuncia Inches – nulla è stato fatto e tutte le vie di fuga risultano al buio, prive d’illuminazione e pericolose per la pubblica incolumità. E a nulla è valsa neanche la morte recente di due cittadini somali, periti a seguito gravi ustioni, proprio in uno dei sottopassaggi del Muro Torto, uscita corso Italia».

Inches ricorda di aver informato formalmente anche il 18 giugno del 2010 sia la polizia municipale che il direttore del Municipio II Isabella Cozza e il direttore generale del Comune di Roma Liborio Iudicello della «grave situazione di illegalità e pericolo derivante dalla permanenza di cittadini stranieri nei sottopassaggi, in particolare via Campania 41 (lato opposto hotel Victoria, ndr)».

Sei giorni dopo l'allora comandante del II gruppo di polizia municipale Maurizio Sozi ha assicurato il controllo bisettimanale dei sottopassi, tanto che il 9 giugno era stato effettuato uno sgombero. «A tutt’oggi, però – rimarca Inches – abitano nel sottopassaggio di via Campania otto o nove cittadini di nazionalità russa che dichiarano di risiedere stabilmente da quasi cinque anni». Inches racconta che gli stranieri hanno formato una sorta di campeggio sotterraneo con tende “canadesi” suppellettili, cartoni, giacigli, scorte di cibo assieme a molta immondizia e che nella zona manca l'illuminazione e la via di fuga è di fatto bloccato.

«Le dichiarazioni dei vari uffici interessati sulle gravi carenze igieniche che mettono a repentaglio la pubblica incolumità per chi dovesse accedere nei sottopassi – accusa Inches – , danno prova che il grave fenomeno è conosciuto dai funzionari e dirigenti preposti che non intervengono nei loro compiti d’istituto». Da qui l'idea della denuncia alla Procura della Repubblica per accertare le responsabilità «da parte di chi dovrebbe intervenire per rimuovere lo stato di grave pericolo per la pubblica incolumità, ripristinare l’illuminazione elettrica e bonificare tutti i sottopassi per evitare contaminazioni alla popolazione».

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