Notte da incubo in Kenya: aggrediti turisti italiani. Uno è di Genzano

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Nuovo violento attacco in Kenya contro dei turisti italiani. Un commando di sei persone incappucciate, armato di pistole e machete, ha assaltato un gruppo di ville private a Mayungu, tra Malindi e Watamu, per rapinare le persone che vi dimoravano, tutti italiani.

Un turista è stato accoltellato ad una mano. Un altro è stato ferito alla pancia da colpi d'arma da fuoco ma, trasportato in ospedale, sarebbe adesso fuori pericolo.

La notizia è stata confermata dalla Farnesina. Il rappresentante consolare di Malindi, Roberto Macrì, sta seguendo la vicenda sul posto.

«È stata un'esperienza assurda» ha raccontato telefonicamente all’Ansa Alessandro Aiani che si trovava nella villa a Mayungu insieme a un gruppo di amici. «Erano sei persone, avevano due pistole e dei machete. All'1.30 di notte stavamo tornando a casa, hanno aspettato che scendessimo dalla macchina e ci hanno aggrediti», ha spiegato Aiani, originario di Genzano, in provincia di Roma. «Ci hanno buttati a terra e minacciati. Un mio amico è stato accoltellato a una mano. Ci hanno portato via soldi e macchine fotografiche. Poi sono passati alle altre ville» ha aggiunto, spiegando che si tratta di un gruppo di 5 ville, tutte abitate da turisti italiani, una decina in totale.

Alla casa accanto, quindi, i banditi «hanno sparato a un altro signore, un abruzzese, ferendolo alla pancia. È stato un incubo, sanguinava, volevamo portarlo in ospedale ma ci avevano chiusi dentro. Solo grazie all'intervento di una persona della security locale siamo riusciti a farlo portare in ospedale», ha proseguito Aiani, aggiungendo che il console Roberto Macrì lo aveva appena chiamato dall'ospedale di Malindi per dirgli che l'uomo «è fuori pericolo».