Incubo bulli a scuola: 15enne umiliato e rapinato a Colleferro

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Aveva subito per lungo tempo i suprusi di due bulli della sua scuola. Ogni giorni tra i corridoi dell’istituto si ripeteva lo stesso incubo: veniva minacciato, insultato, preso a spintoni. Poi al suono della campanella, nel tragitto fino alla fermata dell’autobus veniva giornalmente rapinato di tutti i soldi che possedeva e spesso anche di altri beni di valore. La vittima è un ragazzino di 15 anni. I due aguzzini, i compagni di scuola di un anno più grandi.

Alla fine il 15enne non ce l’ha fatta più e ha trovato il coraggio di denunciare i due persecutori. In lacrime, disperato e senza difese, il ragazzino ha raccontato la brutta storia ai genitori. La famiglia ha prima provveduto a rassicure il figlio e poi si è attivata chiedendo l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri di Colleferro hanno così preparato la trappola.

I due bulli avevano intimato alla vittima di consegnare, il giorno seguente, la somma di 40 euro per evitare ulteriore angherie e violenze all'uscita della scuola, nel tragitto che conduce alla fermata dell'autobus. I militari, in abiti civili, si sono posizionati lungo il tragitto e quando hanno visto il giovane bullo sedicenne di Labico aggredire la vittima sono intervenuti arrestandolo per estorsione. L'altro minore, che pure aveva partecipato nei giorni precedenti alle minacce e alle aggressioni, invece, è stato denunciato.

Ma il tormento per il 15enne ancora non era finito. Nei giorni seguenti il bullo anora in libertà aveva ricominciato a prendere di mira il suo compagno di scuola. E non solo, anche altri studenti avevano cominciato a subire i suoi suprusi.

L’altro ieri l'epilogo. Il Tribunale per i minorenni di Roma,accogliendo le risultanze investigative conseguite dai Carabinieri, ha emesso il provvedimento cautelare della permanenza in casa nei confronti del minore.