Piazza Vittorio, devastato il gazebo di Sel

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Non solo veleni. Negli ultimi giorni di campagna elettorale salgono alla ribalta anche violenza e intolleranza. Le stesse che l’altra notte hanno portato alcuni vandali, ancora senza nome, a devastare il gazebo di Sinistra ecologia e libertà a piazza Vittorio, all’Esquilino: tutto il materiale informativo presente nel banchetto è andato distrutto, mentre sono state date a fuoco le bandiere di partito. Fortunatamente non ci sono stati feriti, perché a quell’ora tutti i volontari che quotidianamente affollano la postazione erano a casa. E non è la prima volta che il partito di Vendola subisce attacchi di questo tipo nella Capitale: nei giorni scorsi, infatti, anche il gazebo di piazza Santa Maria Liberatrice, a Testaccio, era stato più volte “visitato” da alcuni balordi, che avevano danneggiato pesantemente la struttura. I responsabili locali di Sel hanno presentato alle forze dell’ordine una denuncia contro ignoti, anche se un’idea dei possibili responsabili già ce l’hanno. «

Sicuramente non è un caso che siano state colpite due aree in cui il nostro partito ha portato avanti importanti battaglie sociali e civili – fanno sapere dal coordinamento –. Ci rattrista dover contare i danni, ma ci dà forza l’idea che a qualcuno dia “fastidio” l’attività che stiamo portando avanti sul territorio. Segno che stiamo andando dalla parte giusta: anche per questo non ci fermiamo. Questi gesti intimidatori non ci spingeranno a desistere, ma ci danno ancor più vigore alla nostra azione». Mentre le indagini della polizia vanno avanti, i banchetti hanno ripreso la loro piena operatività.

Anzi radoppiano. «A questo gesto idiota, purtoppo non isolato, rispondiamo con l'apertura di decine e decine di gazebo in tutta la città – dichiara in una nota GiancarloTorricelli, coordinatore Sel Area Metropolitana di Roma -. Il nostro impegno continua ad essere quello di promuovere il programma di Sel e della coalizione Italia Bene Comune, stando nelle piazze, nei mercati e tra le vie delle città». Massimiliano Smeriglio, capolista di Sel alla Camera nel collegio Lazio 1 e coordinatore della campagna elettorale di Nicola Zingaretti, richiama cittadini, militanti e volontari «affinché questi ultimi giorni di campagna elettorale si svolgano in un clima sereno di confronto tra le varie forze in campo e non all’insegna dell’intolleranza ». Massimo Cervellini, responsabile Sel Roma, ci va giù più pesante: «C'è un chiaro ed evidente disegno per cercare di intimidire la sola forza in grado di portare al governo nazionale e a quello regionale le istanze di sinistra – attacca -. E soprattutto a Roma continuiamo a registrare una escalation di violenza e teppismo che il sindaco Alemanno, dopo le roboanti promesse di quattro anni, non riesce proprio a fermare.

Fortunatamente anche il suo mandato sta scadendo e presto potremo preparare una degna successione al Campidoglio, certi che con una guida che incarni i valori di sinistra, la Città Eterna tornerà a brillare per le sue caratteristiche di accoglienza e solidarietà».