‘‘Sorella di Alberto Sordi raggirata da autista storico dell\’attore’’: la procura sequestra il patrimonio

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"L'eredità milionaria di Alberto Sordi è stata sequestrata dai magistrati romani finita in una storiaccia che pare uscita, ironia della sorte, da uno di quei film che hanno reso grande l'attore scomparso nel 2003. E da commedia all'italiana ne sono i protagonisti: una sorella forse raggirata, un'autista forse infedele. E al centro di tutto i soldi, tanti, del patrimonio di Sordi". Lo racconta Fabio Tonacci su La Repubblica.

"Una storia che inizia a gennaio di quest´anno, quando l´autista storico dell´attore si presenta agli sportelli delle due banche romane dove sono depositati i conti della famiglia Sordi con in mano una procura generale firmata da Aurelia, la sorella di Alberto, e sottoscritta dal notaio di famiglia – si legge nell'articolo – In base a quel pezzo di carta l'autista sarebbe il solo titolare autorizzato a usare i soldi per le spese vive della famiglia. Ma non solo per quelle. La procura infatti, finita ora in un fascicolo giudiziario su cui indaga il pm Eugenio Albamonte, si estenderebbe a tutti i dieci conti nelle disponibilità di Aurelia Sordi, ereditati appunto da Alberto. Il direttore della banca, di fronte a quel documento, si è insospettito e ha presentato un esposto alla procura della Repubblica. Un atto nato dal dubbio che si trovasse di fronte a un caso di circonvenzione d´incapace ai danni della signorina Aurelia.

L´unica erede di Albertone, infatti, è lei, l´amata sorella Aurelia, classe 1917, con la quale l´attore ha sempre vissuto. Dopo la morte di Alberto, il 24 febbraio 2003, la donna si è trovata a gestire un ricchissimo patrimonio, accumulato in più di sessant´anni di carriera dal fratello. Decine di proprietà immobiliari, tra cui la faraonica villa che si affaccia sulle Terme di Caracalla, in cui Aurelia tuttora vive. E poi un consistente patrimonio mobiliare, fatto di titoli bancari di investimento e azioni, tutti appoggiati dall´attore su dieci conti correnti, in due istituti bancari romani".