Tivoli, riapre Villa Gregoriana ma i lavoratori restano a casa

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Si terrà oggi, a partire dalle ore 7 davanti all'ingresso del parco di Villa Gregoriana, una manifestazione dei lavoratori di Coopculture, la cooperativa che gestiva la villa a cui Fai (il Fondo Ambientale Italiano) ha disdetto il contratto. Si tratta di nove ragazzi di Tivoli che, ormai da anni, si occupavano del sito, curando la biglietteria, l’accoglienza, le visite guidate e l’ordinaria manutenzione e che dal prossimo primo di marzo avrebbero ricominciato a lavorare vista la riapertura del sito archeo- naturalistico. Nove persone che invece hanno perso il lavoro.

«Villa Gregoriana si avvale ininterrottamente dal 2005, cioè sin dalla riapertura della stessa, della loro professionalità » ha rimarcato la segreteria della Filcams Cgil Roma Col e Roma Est e la rappresentanza sindacale di Coopculture. Il Fai ha precisato che «la scelta di disdire il contratto con Coop- Culture nasce dalla volontà di mettere in atto una nuova prospettiva di gestione in tutti i suoi Beni aperti al pubblico, una gestione diretta, efficace ed efficiente, che non preveda più alleanze di gestione con società appaltanti.

In quest’ottica, quindi, la Fondazione ha comunicato la sua decisione alla Cooperativa entro i termini contrattuali, per la precisione nel mese di settembre 2012». Il Fai ha inoltre respinto con fermezza l’accusa di non avere a cuore il futuro occupazionale dei tiburtini. «Nei prossimi giorni – sostiene la Fondazione – si prenderà visione dei curriculum ricevuti e si sceglierà, secondo criteri di merito e qualifica professionale, quali lavoratori inserire in organico per garantire la consueta fruibilità del sito». La notizia ha provocato una serie di reazioni sdegnate della politica locale. L’assessore comunale al Turismo, Vincenzo Tropaino, dopo aver recentemente discusso il rinnovo della convenzione per l’affidamento del parco archeonaturalistico, ha proposto di sospendere l’accordo ed iniziare subito gli incontri con le varie parti.

Solidarietà ai lavoratori è stata espressa dal sindaco Sandro Gallotti che l'ha definita «una brutta notizia, soprattutto di questi tempi che invece necessitano di politiche a tutela dell'occupazione». Il segretario del Pd locale Alessandro Fontana ha definito «sconcertante» la presa di posizione del Fai e ha annunciato battaglia da parte del suo partito, mentre il candidato di Rivoluzione Civile per la Regione Lazio, Fabio Nobili, «il Fai ha chiuso ogni spazio di confronto, vanificando le speranze di trattativa e ignorando le richieste di trasparenza. Un atteggiamento vergognoso».

Tiziano Pompili