Tuscolano,conosce uomo in chat e a casa tenta rapina:25enne accusato di omicidio

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Si è concluso la scorsa notte, con l’arresto di un cittadino inglese di 25 anni, l’incubo di un 55enne, legato, picchiato e rapinato all’interno del suo appartamento nella zona di Casal Morena. Gli agenti del Commissariato Romanina, diretto da Domenico Condello, lo hanno individuato e bloccato nel quartiere Tuscolano dopo che a bordo di un autobus di linea ha tentato di far perdere le sue tracce. Dopo essere stato condotto in carcere il 25enne ha ricevuto un provvedimento di fermo di indiziato di delitto e quindi arrestato anche dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Frascati per l'omicidio di Vincenzo Iale, 68 anni, che il giovane aveva, anche in questo caso, conosciuto in una chat per incontri.

La vicenda ha inizio qualche giorno fa, quando il 55enne conosce in chat l'inglese con il quale intesse una conversazione fino a concordare un incontro. I due, preso un appuntamento, si incontrano nel tardo pomeriggio di ieri in via Boncompagni; poi al termine di una breve conversazione decidono, per avere un po’ di intimità, di raggiungere in auto l’appartamento del 55enne. All’interno dell’abitazione dell’uomo, si spogliano e dopo essersi scambiati delle effusioni senza consumare alcun rapporto sessuale, cenano e guardano la televisione. Intorno alle 23 il 55enne, vista l’ora, dice al suo ospite di volerlo riaccompagnare a casa. Il 25enne inizia a rivestirsi ma il proprietario di casa però nota qualcosa di strano negli indumenti del suo ospite.

Sulla cintura dei pantaloni è infatti agganciata una fondina con una pistola. Ma questa non è l’unica anomalia. Il giovane porta con sé all’interno di un fodero uno sfollagente telescopico e la custodia con una bomboletta contenente spray urticante. Il giovane notata la preoccupazione ed il sospetto della sua vittima, tenta di tranquillizzarlo, asserendo di essere un addetto alla sicurezza, in servizio presso un ambasciata della Capitale.

La storia non convince il 55enne, e vistosi scoperto, il giovane inglese lo aggredisce. Gli spruzza sul viso lo spray urticante, lo afferra per un braccio portandoglielo dietro la schiena e dopo averlo spinto sul letto inizia a legarlo utilizzando del nastro adesivo per bloccargli mani e gambe. Una volta immobilizzato continua a colpirlo con calci e pugni minacciandolo di morte se non gli avesse consegnato i soldi e fornito i codici di accesso per effettuare dei prelievi con le sue carte di credito. La vittima consegna il suo portafogli con i 400 euro in contanti.

Ma il giovane non si calma, e dopo averlo trascinato nella sala da pranzo, sotto la minaccia dell’arma continua a picchiarlo ripetutamente, esortandolo a fornirgli i codici delle carte di credito. Le violenze proseguono anche all’interno della camera da letto dove la vittima viene trascinata, e con la bocca chiusa dal nastro adesivo viene nuovamente picchiata rischiando il soffocamento dopo che l’aggressore gli preme anche un cuscino sul volto. Il giovane tenta di cancellare i contatti sul I-Pad e sul cellulare della vittima nella speranza di non essere rintracciato e si allontana dall’appartamento con gli indumenti sporchi di sangue. Sono stati gli agenti del Commissariato Romanina ad intervenire sul luogo poco dopo le 2 in seguito alle segnalazioni di alcuni condomini dello stabile che avevano sentito le urla e le richieste di aiuto di un uomo. Soccorsa la vittima, i poliziotti hanno ricostruito la vicenda ed al termine dei rilievi – effettuati anche sulle numerose tracce ematiche rilevate sulle scale dello stabile dalla Polizia Scientifica – sono riusciti a risalire all’identità dell’aggressore. Lo hanno localizzato più tardi, attraverso la posizione delle celle telefoniche nel quartiere Tuscolano e lo hanno bloccato su un autobus di linea nonostante avesse tentato di estrarre l’arma minacciandoli. Al termine degli accertamenti, M.J.P. è stato arrestato per tentato omicidio, rapina, sequestro di persona, possesso e porto abusivo di armi e danneggiamento. Lo scorso 26 gennaio 2013, analogo episodio ha portato all'omicidio di Vincenzo Iale. Dopo la conoscenza in chat il 25enne raggiungeva presso la sua abitazione di Torvajanica la vittima e dopo aver avuto un rapporto sessuale, lo uccideva per sottrargli il bancomat, colpendolo con numerose coltellate al torace e strangolandolo con un filo elettrico intorno al collo. Il provvedimento di fermo di indiziato di delitto emesso dall’Autorità giudiziaria, è stato notificato all'omicida nel carcere di Regina Coeli, dove l'omicida si trova proprio per aver aggredito la notte scorsa il 55enne.

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