Saldi, controlli in outlet: sanzionati 73 “irregolari”

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Settantatre casi di irregolarità sono stati individuati dai finanzieri del Comando Provinciale di Roma, nel corso di un piano di controlli, che ha riguardato Roma e provincia, volto a riscontrare la normativa nazionale e regionale prevista per i cosiddetti “saldi di fine stagione”. La campagna ispettiva ha riguardato anche i centri commerciali outlet di Soratte (Sant’Oreste), Castel Romano e Valmontone, con la constatazione di otto violazioni alla disciplina dei prezzi.

Gli accertamenti delle Fiamme Gialle, svolti unitamente ai controlli di routine sulla regolare emissione delle ricevute e degli scontrini fiscali, hanno riguardato oltre mille esercizi commerciali, interessando le categorie economiche maggiormente impegnate nelle vendite di fine stagione, dai settori dell’abbigliamento, accessori e pelletteria, alle calzature, agli articoli sportivi ed ai prodotti di alta tecnologia. In particolare, le violazioni sono inerenti alla mancata indicazione del prezzo iniziale e della percentuale di sconto praticata, nonché alla mancata esposizione, in modo chiaro e leggibile, del prezzo di vendita.

Pesanti le sanzioni amministrative elevate ai titolari delle attività commerciali che spaziano dai 1.500 agli oltre quarantamila euro, a seconda delle dimensioni delle strutture di vendita. In tale ambito, infine, sono stati 656 gli operatori commerciali verbalizzati per l’omesso o irregolare rilascio ai propri clienti di ricevute e scontrini fiscali, con una percentuale di irregolarità pari al 65% del totale. Tali numeri si aggiungono al bilancio del piano di controlli – che riguardò il litorale romano da Civitavecchia a Nettuno Cinquantuno nel primo fine settimana dei saldi di fine stagione – che portò alla contestazione di 51 violazioni amministrative.