Centro, tentano di “spillare” 300mila euro con truffa “Rip-deal”

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"Rip-deal", affare strappato, è il tipo di truffa che tre rom e un italiano, denunciati dai carabinieri della stazione Roma Via Veneto, stavano per mettere in atto ai danni di un imprenditore pugliese a cui stavano per spillare 300mila euro. Si tratta di una truffa che si sta diffondendo sempre di più e che consiste in un cambio di valuta con la promessa di guadagni considerevoli in occasione del trasferimento di denaro.

Al momento dell'incontro alle vittime vengono sottratti, con vari metodi, i soldi. Le indagini sono partite da una segnalazione fatta da un carabiniere, effettivo al Comando Legione “Lazio” che, libero dal servizio, aveva notato i movimenti sospetti dei denunciati nei pressi di un lussuoso hotel del centro. Il gruppo criminale aveva contattato telefonicamente la vittima, un imprenditore pugliese, che aveva deciso di vendere due immobili commerciali pubblicando l'annuncio sulla rete, invitato a raggiungerli a Roma.

Viene valuta la notizia e vengono effettuati una serie di riscontri, i carabinieri si recano in borghese sul posto, parlano con i camerieri, con il direttore, chiedono indicazioni e con un pizzico di fortuna riescono a individuare uno dei soggetti segnalati il quale dopo aver preso in affitto una stanza, non averla usata ed averla pagata in contanti, circa mille euro, era davanti all’albergo, in taxi, con a seguito due grosse valige caricate a fatica dai facchini. I carabinieri appostati in strada vedono la scena e decidono di controllarli.

Lo stupore quando all’interno dei borsoni spuntano pezzi di mobile, ante e cassetti con il doppio fondo. In effetti il mobile, montato ad hoc nella suite dell’Hotel a cinque stelle con una tovaglia di raso sopra, sarebbe servito per compiere il raggiro. Da un lato sarebbero state mostrate le banconote “vere” prelevate da un cassetto col doppio fondo, dall’altro infine presi e rifilati soldi falsi, sistemati poi nella valigetta del “truffato” che oltre al danno per il mancato affare avrebbe subito anche la beffa di perdere i soldi che doveva cambiare. Resisi conto del tentativo di truffa, i carabinieri hanno fermato l’italiano di 28 anni, che si era prestato per prenotare, a suo nome, la camera d’albergo, e a trasportare il mobile “magico” smontato.

Dopo il primo controllo non è stato difficile identificare i complici che intanto aspettavano sghignazzando seduti ai tavolini di un lussuoso bar in via Veneto dove sono stati fermati. Si tratta di tre rom di 40, 38 e 37 anni, in doppio petto, Rolex e Mercedes (tutto sequestrato dai carabinieri poiché di dubbia provenienza e utilizzato per realizzare la truffa). I quattro sono stati denunciati per tentata truffa aggravata in concorso. A tirare un sospiro di sollievo è stato un imprenditore pugliese che credeva di poter vendere due immobili commerciali al prezzo di 11.000.000,00 di euro ed invece stava per essere truffato per 300.000 euro.