Omicidio Maricica, Alessio Burtone torna a casa: concessi i domiciliari

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Torna a casa Alessio Burtone, il giovane che uccise l'infermiera romena Maricica Hahaianu colpendola con un pugno nella stazione metro Anagnina l'8 ottobre del 2010. Lo ha deciso la Corte d'Assise d'appello.

Accolta così l'istanza dell'avvocato Fabrizio Gallo, legale di Burtone. Il 16 marzo 2012 il 27enne romano fu condannato al termine del giudizio di primo grado a nove anni di reclusione per quell'aggressione avvenuta con un pugno al culmine di una lite per una questione di precedenza nella fila alla cassa del bar della stazione della metropolitana. La donna morì dopo una settimana di coma in ospedale.

Burtone era accusato di omicidio preterintenzionale aggravato e il pm aveva chiesto venti anni di carcere. Il quattro dicembre 2012, poi, la Corte d'Assise d'appello, al termine del giudizio di secondo grado ridusse la condanna a otto anni di reclusione. Burtone finì in carcere alcuni giorni dopo l'aggressione, il 18 ottobre.

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