Pontina, inchiesta corridoio Roma-Latina. Il comitato: «Sia fatta giustizia»

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«Dopo le nostre continue denunce, finalmente la Corte dei Conti ha aperto un’indagine sullo sperpero di denaro pubblico». A cantare vittoria è Gualtiero Alunni, portavoce del Comitato no Corridoio per la Metropolitana Leggera, che commenta con tono entusiasta la memoria scritta sull’autostrada a pedaggio A12 Roma-Latina presentata dal procuratore generale della Corte dei Conti, Angelo Raffaele De Dominicis, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

«Nel documento redatto da De Dominicis – afferma Alunni – si legge che “la polizia erariale ha accertato lo svolgimento di attività contenziose portate all’esame di due collegi arbitrali e di una procedura in corso per la stipula di un accordo transattivo con uno spreco di risorse di circa 20 milioni di euro”.

A questo sperpero di soldi – continua il portavoce del comitato – si devono aggiungere le risorse pagate per mantenere in piedi i due consigli di amministrazione di Arcea e Autostrade del Lazio, i 43 milioni sborsati dalla Regione ai soci privati di Arcea su sentenza per un lodo arbitrale, i quali, non ritenendo congruo l’importo, hanno fatto ricorso al Consiglio di Stato che ancora si deve esprimere».

La questione è approdata anche alla Commissione Europea e all’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici che hanno aperto due inchieste. «Nella speranza che si faccia giustizia, ritirando definitivamente questo progetto mostruoso di asfalto e cemento, – conclude Alunni – auspichiamo che si apra un nuovo percorso per il miglioramento della rete ferroviaria pontina e la costruzione della metropolitana leggera Roma-Pomezia- Ardea. Con le risorse pubbliche sperperate in questi ultimi 10 anni si poteva adeguare in sicurezza una parte rilevante dell’attuale via Pontina, salvando la vita a decine di cittadini».