Consorzio Gaia in ginocchio: si attende il passaggio a Lazio Ambiente

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Una delle prime questioni nell'agenda di Zingaretti in Regione potrebbe essere la crisi del Gaia, un caso che è diventato una bomba a orologeria dopo il ripetuto mancato pagamento degli stipendi.

 L'ultimo annuncio proprio ieri in una nota della direzione ai sindacati: le mensilità di febbraio saranno pagate il 4 marzo. Dunque “solo” cinque giorni di ritardo per i bonifici, grasso che cola per i 500 e più lavoratori del consorzio dei rifiuti dopo l'attesa estenuante, tra proteste e scioperi, dello scorso mese.

A fine marzo dovrebbe arrivare il passaggio a Lazio Ambiente, la “super” società dei rifiuti voluta dalla Polverini, con tanto di nuovo consiglio di amministrazione, (l'ennesima nomina del Pdl) e fondi (oltre 18 milioni di euro). Ma oggi l'azienda regionale rimane un contenitore vuoto da riempire. E toccherà alla nuova Amministrazione di centrosinistra decretare l’acquisto del Gaia.

«Ci auguriamo avvenga nel più breve tempo possibile – ha commentato ieri Remo Cioce dell'Ugl. La situazione di Gaia è allo stremo. A oggi il consorzio vanta 53 milioni di euro di crediti dai Comuni e paventa il rischio del blocco della raccolta, nell’impossibilità di garantire gli stipendi agli addetti. Mi chiedo – aggiunge – come sia stato possibile in questo periodo accumulare debiti su debiti senza chiamare le Amministrazioni ai loro doveri».

Nella lista dei morosi “spiccano” Artena, che non ha erogato un solo centesimo per il servizio reso nel 2012. Valmontone debitore per il solo anno 2012 di circa un milione di euro. E Fiuggi che deve un milione di euro per l’anno 2012.

Carmine Seta