«Portuense si sgretola»

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Via Giannetto Valli, via Prospero Colonna, via Mancini e via dei Grottoni (Municipio XV ad un passo da via della Magliana) sono quattro strade che delimitano un’area interessata da un grave rischio idrogeologico.

Nel suolo sottostante infatti sono presenti grotte, canali e cave di breccia e di tufo che si sono resi responsabili di smottamenti e crolli a seguito dei quali sono stati necessari interventi di manutenzione sui palazzi. Dopo la paura che sulla zona venissero costruite nuove palazzine, contro la cui edificazione si sono battuti cittadini, politici e comitati, è stata la Regione Lazio stessa, dopo aver appurato il reale rischio idrogeologico dell’area, a bloccare i lavori. Attualmente si è in attesa che la zona venga messa in sicurezza nonostante non siano poche le preoccupazioni sullo stato di salute del sottosuolo.

I timori sono determinati dal fatto che nella zona sotterranea del quadrante, e in particolare su via P. Colonna e via dei Grottoni, affluiscono come in una valle le acque provenienti da Portuense (proprio perché il sottosuolo dell’area risulta scavato e ricco di insenature). L’Associazione Santa Silvia-Portuense, che racchiude numerosi CdQ da tempo attenti all’argomento, torna a parlare della questione commentando come un grande passo avanti sia stato fatto con il riconoscimento ufficiale da parte della Regione della presenza di dissesto idrogeologico in tutta la zona e non solo su via G. Valli come si credeva in precedenza. «Per sanare tutto il dissesto presente nell’area sarebbero necessari – dice l’associazione – oltre 10 milioni di euro. Per il momento è stata individuata una zona (via Giannetto Valli) che sarà interessata da un intervento per la messa in sicurezza per il quale è prevista una spesa di circa 3 milioni di euro».

È importante sottolineare come tutti i progetti di edilizia sulla zona siano attualmente bloccati e come a seguito di questo sia giunta da parte del Prefetto una richiesta al presidente del Municipio XV Gianni Paris affinché venga messo in atto quanto definito in una delibera dell’Assemblea Capitolina che chiede che la destinazione d’uso dell’area in oggetto torni a verde pubblico e che su essa siano piantumate essenze arboree di contenimento. «La zona è interamente compromessa dal punto di vista idrogeologico: su via Mancini ad esempio si è stati costretti ad intervenire su problematiche di natura strutturale. Sono stati riscontrati centimetri di dislivello; stessa situazione anche se in maniera meno grave interessa alcuni dettagli delle palazzine di via P. Colonna» è quanto afferma Augusto Santori, consigliere de La Destra al Municipio XV, che racconta di ricevere spesso telefonate di cittadini preoccupati dalla situazione.

«A breve – conclude Santori – partiranno i lavori per la rimessa in sicurezza di Via G. Valli e questo è un primo fondamentale passo; è necessario però che Roma Capitale e Regione Lazio comprendano che ad essere compromesso è un intero quadrante».

Anna Paola Tortora