Sparatoria all\’Esquilino, spuntano pali e fiancheggiatori della banda armata

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A quattro giorni dalla sparatoria dell’Esquilino, costata la vita all’ex brigatista Giorgio Frau e il ferimento di una delle tre guardie giurate della Fidelitas, le forze dell’ordine lavorano per risalire a una sempre più probabile rete di “fiancheggiatori”, che avrebbero aiutato il gruppo di fuoco nel reperimento delle armi (due revolver e una semiautomatica), del “travestimento” (caschi e pettorine delle Poste) e dei motorini utilizzati per arrivare sul posto, davanti la filiale della Banca Popolare di Sondrio in via Carlo Alberto.

E che, una volta messo a segno il colpo, avrebbero trovato ai rapinatori un nascondiglio sicuro. Il personale del nucleo investigativo di via In Selci ha disposto la perquisizione delle abitazioni dei due complici di Frau, Claudio Corradetti e Massimo Nicoletti, ma non sarebbe emerso materiale utile per le indagini. Gli interrogatori di garanzia e le immagini riprese dalle telecamere dell’istituto di credito e degli esercizi vicini, invece, potrebbero “smuovere” la situazione e far luce sulla possibile presenza di “pali”, con il compito di informare la banda sull’arrivo delle volanti, e sui rapporti dei tre malviventi con ambienti eversivi, ipotesi al momento scartata dalle forze dell’ordine.

C’è attesa anche per il responso degli esami balistici, che devono chiarire quanti proiettili sono stati esplosi (più di venticinque in totale, in base ai rilievi effettuati dai carabinieri sul luogo della rapina) e, soprattutto, chi ha sparato per primo.

dc