A rischio chiusura il consultorio di Quarticciolo. Gli abitanti lo occupano

0
28
 

Esasperazione e rabbia da parte degli utenti del consultorio di via Manfredonia. Che ieri alle 13 hanno deciso di occupare lo stabile insieme ad alcune associazioni del territorio. I motivi sono molteplici: l’imminente trasferimento dei pazienti del Centro di Salute Mentale in via di Torre Spaccata 157 e l’assenza di una rampa per i disabili.

Ma ciò che ha scatenato l’occupazione è stata la notizia appresa dalla dirigente Auriemma: il consultorio verrà chiuso entro il 2014. Una battaglia contro la chiusura del consultorio era stata già portata avanti attraverso una raccolta firme. E la situazione si era conclusa con la vittoria degli utenti: più di 2000 sottoscrizioni raccolte. Ora è tornata l’emergenza. Aggravata dal fatto che l’altro centro sanitario di zona, in piazza Mirti, è fuori uso da anni.

«E’ davvero drammatico per i gli utenti di Quarticciolo – spiega Marisa Spillino, presidente del Coordinamento Parco di Via delle Palme – e per i residenti di Centocelle. Sono quartieri popolosi e la mole di utenti è enorme». Le difficoltà aumentano per i disabili: non c’è nessuna rampa d’accesso allo stabile. La lettera di richiesta è stata inviata dagli utenti il 13 maggio ma non hanno ricevuto nessuna risposta. «La cosa vergognosa – aggiunge Vera, di Centocelle – è che non hanno presentato nemmeno un progetto. Siamo convinte che siano delle manovre finalizzate a buttare fuori gli utenti del consultorio». E non solo. «Nell’ex VI – sottolinea Rosa, di Quarticciolo – ci sono solo due consultori. Non è possibile che un servizio così importante sia talmente difficile da ottenere o da preservare».

Inoltre lo scorso maggio gli utenti hanno appreso che un piano del consultorio sarebbe stato assegnato al Centro di igiene mentale (Cim). Ieri il medico responsabile del Cim ha fatto un sopralluogo per controllare l’avanzamento dei lavori di ristrutturazione. «Dal punto di vista amministrativo – aggiunge Spillino – ancora non c’è nulla ma sappiamo e vediamo che siamo agli sgoccioli: il trenta giugno hanno lo sfratto». E non solo. «Vogliamo – conclude Spillino – che il Cim venga trasferito in via degli Eucalipti ossia all’interno della ex scuola Tommaso Grossi. E’ fondamentale – conclude – che le istituzioni locali si pronuncino al più presto in merito alla questione».

Agostina Delli Compagni