Roma Lido, viaggiatori a piedi

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Caos ieri mattina alla stazione di Vitinia dove a causa di un guasto alle porte di un treno della Roma-Lido più di mille persone sono rimaste a terra in attesa del convoglio successivo.

Stavolta, dopo i pesantissimi disagi già patiti dai pendolari il giorno precedente a causa dello sciopero di 24 ore del trasporto pubblico indetto dal Sindacato unitario dei lavoratori, gli utenti del “trenino” hanno dovuto affrontare un’altra “odissea”, accalcati nello scalo ferroviario, con il caldo opprimente e con tutti i disagi che questo comporta. E immediatamente è partita una nuova segnalazione all’Atac da parte dei pendolari, esasperati per i continui disservizi e ritardi che si verificano sulla linea che collega Ostia con la Capitale.

A determinare la soppressione della corsa il guasto alle porte del treno. Un problema ricorrente, che si era già verificato, e che si verifica, con una certa frequenza. Una delle ultime volte nel mese di maggio quando a Casalbernocchi rimasero a pigiarsi sulla banchina un migliaio tra lavoratori e studenti diretti a Roma. Il “tutti a terra” di ieri è scattato alle 8.25, proprio nell’orario di punta.

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«La linea è completamente congestionata», ha riferito Alessandro Claudio Meta, pendolare e presidente del comitato di quartiere Acilia sud 2000, che ha provveduto ad informare l’Azienda del disservizio. Il giorno prima, 24 giugno, un “lunedì nero” per i trasporti, l’esponente del direttivo aveva già denunciato che «lo sciopero è iniziato molto prima delle 8.30: dalle 7.42, dopo un’attesa di quasi 25 minuti, è passato un solo treno alle 8.04: sarebbe stato meglio dire "corsa saltata: arrangiatevi!". Il treno è infatti arrivato stracolmo».

Proprio in questi giorni l’Atac e il Campidoglio invitano i cittadini e i turisti a utilizzare le “linee mare” del trasporto pubblico e la Roma-Lido per recarsi sulle spiagge del litorale di Ostia, evitando così l’affannosa ricerca di un parcheggio per l’auto. Ma allo stato attuale il “trenino”, ribattezzato dai pendolari la “carretta del mare” e il “treno infernale”, non è all’altezza né per puntualità né per efficienza o comfort.

Il viaggio dalla Piramide fino alla Cristoforo Colombo è scomodo in carrozze che, arroventate dal sole, si trasformano in forni crematori. Molti treni sono dotati dell’impianto di ventilazione ma, come denunciato tante volte dai viaggiatori, questo rimane “misteriosamente” spento. A questo punto, cambiate le Amministrazioni regionale e comunale che hanno competenza sulla tratta, i cittadini attendono gli interventi promessi.

Maria Grazia Stella