Pomezia, aggressione al sindaco grillino: oggi il processo ai due arrestati

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Una piazza piena di solidarietà, quella che si è vista ieri a Pomezia, con tanti cittadini che hanno ascoltato da “sotto in su” e tra gli applausi la conferenza stampa del sindaco Fabio Fucci che ha spiegato i motivi dell’aggressione subita il giorno precedente dallo stesso Fucci, dal vicesindaco Elisabetta Serra e da un agente della polizia municipale da parte di una venditrice ambulante e dell’organizzatore delle fiere di bancarelle che annualmente riempiono le strade di Torvaianica.

Fucci, insieme ad Elisabetta Serra, agli assessori Filippone, Mattias e Sbizzera e al consigliere Raspa, tutti coinvolti nei fatti, ha ricostruito l’accaduto, a partire dalla volontà di rilanciare la città attraverso iniziative di qualità, tradotta nella delibera che traccia le linee di indirizzo per le attività dell’estate 2013 e che vede scomparire le fiere di cianfrusaglie.

«Abbiamo incontrato commercianti, associazioni e cittadini per un confronto sulle attività per l’estate. Gli ambulanti hanno richiesto un’ulteriore riunione con il sindaco e il 26 ho ricevuto personalmente un loro delegato, Walter Fedele, che però ha lasciato la stanza visibilmente alterato. Usciti dal palazzo, siamo stati accolti da urla e insulti di un gruppo di ambulanti, che in pochi minuti dalle parole sono passati ai fatti. Una donna ha minacciato e poi aggredito fisicamente la vicesindaco, che non ha reagito. Sono intervenuti i vigili per cercare di sedare gli aggressori, ma nel contempo è sopraggiunto anche Fedele che si è scagliato con violenza contro di me».

Fucci e Serra si sono recati al pronto soccorso e poi dai carabinieri per la querela, ma nel frattempo sia Fedele che la donna sono stati messi agli arresti domiciliari e per loro questa mattina ci sarà il processo per direttissima. Solidarietà all’Amministrazione da parte del Prefetto di Roma e del presidente della Regione Lazio.

Maria Corrao